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Cambio euro-dollaro, tendenza al ribasso?

La coppia euro-dollaro precipita a quota 1,1730 dopo il grande rally della scorsa settimana che aveva visto il duo superare la soglia di 1,18 grazie alle incertezze nel Senato sulla tenuta del bilancio statale in rapporto alla riforma fiscale tutta tagli prospettata da Trump e che molto probabilmente non si attuerà in questi termini netti.

Momento complicato per i trader, che ancora vivono lo stallo del cambio EUR/GBP e devono ora fronteggiare i timori di una replica (in peggio) col dollaro.

A fungere da catalizzatore del ribasso è certamente la situazione politica della Germania. Fallite le trattative di governo, con stupore generale, rimangono in dubbio le sorti dello Stato più forte dell’eurozona. Che si tratti di elezioni anticipate o di governo di minoranza, certo è che l’inatteso esito negativo dei colloqui tra la cancelliera Merkel e i liberali dell’FDP ha subito avuto riflesso sul cross EUR/USD, con gli analisti che hanno reagito all’instabilità puntando al ribasso.

Previsioni EUR/USD: debolezza momentanea?

Analizzando i fenomeni sopra descritti, e alla luce dei movimenti valutari passati, possiamo considerare questo momento “passeggero” se parliamo di lungo periodo. Sono soprattutto due i fattori che fanno supporre un trend rialzista nonostante la giornata di oggi.

Il primo riguarda la neckline in area 1,1680, dopo la rottura della quale la coppia EUR/USD si è mantenuta in crescendo; il secondo è la definitiva uscita del cross dal canale ribassista che aveva visto il tasso di cambio passare, in data 14 novembre, da 1,1661 a 1,1804.

Il movimento long però potrebbe trovare due ostacoli. Il primo è situabile sul tasso 1,1790, il secondo, qualora si verificasse il breakout della barriera, è invece individuabile a 1,1862. Questo è, tra l’altro, il livello massimo raggiunto dal cross. In uno scenario di ulteriori rialzi particolarmente incisivi si potrebbe ipotizzare un’ulteriore resistenza a 1,1957. In tutti i casi, per parlare di vera e propria risalita, sarà necessario aspettare una fase laterale di consolidamento.

Anche parlando di posizioni short (ribassiste) possiamo incontrare due punti di resistenza; il primo collocato a 1,1745, ossia al 38,2 del rintracciamento fibonacci, mentre il secondo nella parte alta del canale ribassista, ad oggi cioè 1,1723.

Oggi il cross EUR/USD si posiziona a 1,1730, scendendo così di circa lo 0,24%.