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Cambio euro-sterlina: gli accordi Brexit indeboliscono la moneta unica

L’Unione Europea e la Gran Bretagna sono finalmente giunte ad un accordo in merito alle politiche che dovranno seguire la fase transitoria della Brexit, che ricordiamo si conclude il 31 dicembre 2020. Le comunicazioni ufficiali hanno immediatamente avuto un forte impatto sul cross EUR/GBP, indebolendo la nostra moneta unica a tutto vantaggio della sterlina.

Nel momento della scrittura, la coppia scambia a 0,87, il minimo degli ultimi 20 giorni; un supporto è comunque individuato sulla soglia dello 0,88, e vedremo a breve come interpretarla per una strategia ribassista. I pound sembra stiano vincendo anche il braccio di ferro contro il dollaro statunitense, assestandosi ad 1,39.

Nei prossimi giorni, inoltre, il calendario economico segna importanti appuntamenti che potrebbero rafforzare ulteriormente la divisa britannica. Domani si attendono i dati dell’IPC annuale (Indice dei Prezzi al Consumo), mercoledì è il turno delle richieste dei sussidi di disoccupazione e dell’indice dei salari medi, mentre giovedì è il turno dei tanto attesi bollettini trimestrali della Bank of England.

Insomma lo scenario politico ha cambiato i timori dello scorso autunno su un possibile flashcrash della sterlina, ma le previsioni sul cambio EUR/GBP sono ancora valide per quanto concerne l’interpretazione dei dati su una scia ribassista.

Strategia short: livelli e supporti

Alla luce dei citati appuntamenti e delle dichiarazioni di oggi, è bene concentrare le proprie risorse sul breve termine. Aspetteremo il fine settimana per capire come reagirà la sterlina ai dati che verranno diffusi.

Da un’analisi del periodo autunnale vediamo che il cross EUR/GBP ha sì vissuto una fase laterale sostanzialmente di stallo, non schiodandosi dall’area 0,90, ma i massimi toccati nelle singole giornate hanno seguito una scia decrementale. Un campanello d’allarme non da poco per chi ha puntato su strategie long.

Resta dunque da valutare piuttosto investimenti ribassisti, con una strategia short che preveda vendita fino all’area 0,88. Sarebbe opportuno inserire uno stop loss protettivo del trading a 0,89, nel caso in cui sterlina ed euro dovessero stupire e tentare un allungo.

In una trendline ribassista possiamo rintracciare una prima resistenza dinamica a 0,86, da tenere sott’occhio per chi è intenzionato ad investire sul breve periodo. Operazioni a medio-lungo periodo, ma sempre in posizioni short, potranno invece considerare un ulteriore supporto a 0,84.