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Deprezzamento Corona Svedese: conviene investire al rialzo?

La Corona Svedese sta vivendo un periodo di forte deprezzamento; al momento della scrittura il cambio con il nostro Euro è a 10,25, dato che fa perdere alla valuta il 4%. Non va meglio nei confronti del dollaro, anzi: contro il biglietto verde il decremento arriva al 6%.

Avevamo già parlato del suggerimento di Ugo Lancioni, membro del comitato e head of global currency di Neuberger Berman, secondo cui il 2018 sarebbe stato l’anno delle valute tradizionalmente non protagoniste dei mercati. In breve, Lancioni aveva parlato di concrete possibilità di ripresa per la Corona Svedese.

Certo, alla luce dei dati odierni una previsione di questo genere può apparire stridente, ma in realtà l’aruspico su citato non è il solo a vedere un futuro roseo per la moneta del nord Europa.

Primo tra tutti è Carl Hammer, responsabile della ricerca macroeconomica e valutaria al SEB di Stoccolma. La Corona starebbe attraversando un periodo nero a causa dell’inflazione al ribasso e dei rumors circa uno slittamento dei tassi d’interesse di Riksbank; tuttavia non dovrebbero esserci ulteriori picchi in discesa.

Possibile rialzo per i SEK: fin dove si spingerà?

Il giorno cruciale per il destino (per lo meno quello del prossimo mese) della valuta sarà domani, quando verranno divulgati i dati sull’inflazione di marzo. Se, come si prevede, sarà in linea con il target del 2%, allora il cross EUR/SEK potrebbe riservare ottime opportunità di guadagno per gli investitori che vogliono puntare sui kronor.

Le opinioni su un’inversione di tendenza sono generalizzate. Ad esempio secondo Valentin Marinov, responsabile ricerca Forex di Crédit Agricole, un aumento dell’inflazione, unita ad una normalizzazione dei tassi di interesse, potrebbe portare il cambio a quota 9,60 entro la fine del 2018.

Dello stesso avviso sono gli analisti di BNP Paribas, secondo cui la valuta della Svezia appare sottostimata. Il trend ribassista attuale, insomma, è destinato a fare marcia indietro, e potrebbe portare i kronor ad un prezzo molto conveniente per il trading speculativo.

Certo è che al momento il rating è su buy: un tasso di cambio così basso non si vedeva da quasi otto anni, e vendere adesso significherebbe prendere una grossa percentuale in meno rispetto a quella investita.