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Euro/Dollaro verso i massimi: inversione di tendenza duratura?

La giornata di ieri è stata particolare per la coppia EUR/USD. Gli Stati Uniti hanno diffuso la notizia del balzo in avanti del PIL (+4,1%), e ciò ha innescato un movimento al rialzo che ha fatto riprendere il cross dai movimenti in picchiata della mattina.

USA che continuano a crescere in maniera, sembrerebbe, inarrestabile durante questo 2018, ma persistono i timori di una recessione nell’immediato futuro; ancora una volta, al centro ci sono i dazi verso la Cina.

Reazione della coppia contro-intuitiva, e per una semplice ragione. I dati del PIL si riferiscono infatti ad un periodo antecedente l’entrata in vigore dei suddetti dazi. Infatti sul mercato Forex il biglietto verde ha avuto una performance negativa che ha fatto risollevare le quotazioni del cross EUR/USD.

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EUR/USD: strategie di investimento sul Forex

La coppia EUR/USD è ad oggi scambiata a 1,1658, e ha trovato supporto a 1,61,21 e resistenza a 1,1752.

Possiamo attenderci qualche seduta di stallo, per cui dovremo verosimilmente aspettare la metà della prossima settimana per capire quale direzionalità prenderà più sul medio termine la coppia.

Una rottura sotto il livello 1,1643 indicherà movimenti di vendita da parte degli investitori, e da qui si potrebbe rompere la quota 1,1617. Giunti a questa soglia, le vendite potrebbero ulteriormente intensificarsi con una reazione a catena, e l’obiettivo, per una strategia ribassista, sarebbe dunque a 1,1575. Da questo momento potremo parlare di inversione di tendenza.

Al contrario, se EUR/USD si manterrà sopra 1,1643 saremo in presenza di un mercato che tende all’acquisto. In tal caso la tendenza sarà al rialzo. Gli obiettivi sarebbero 1,1664 e poi 1,1680; tuttavia, per parlare di un vero e proprio rally dovremo aspettare quest’ultimo target, più verosimile se collocato sul lungo periodo.

Riassumendo, la tendenza per l’euro appare al momento bullish, e ciò dovrebbe rafforzarsi il prossimo anno. Le politiche monetarie dell UE dovrebbero infatti prevedere un aumento dei tassi di interesse, senza contare che crescita ed inflazione stanno ripartendo. Al contrario le scelte politiche-economiche dell’amministrazione Trump fanno mantenere un rating neutrale sul dollaro, per lo meno a breve-medio termine. Potremmo assistere a settimane di forte instabilità del biglietto verde, anche in ragione delle prossime sanzioni contro l’Iran.