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Lira Turca: Previsioni e Rischi per le Elezioni

Lira Turca: Previsioni e Rischi per le Elezioni

La lira turca si sta muovendo in maniera sensazionale secondo le ultime novità in arrivo dai mercati.

Gli scossoni sono legati alle elezioni previste per questa domenica (31 marzo), anche perché la posta in gioco è molto alta.

Le paure degli investitori hanno scosso la moneta turca nelle ultime 48 ore, facendo registrare dei picchi di volatilità mai visti prima. I mercati ricordano ancora il crollo valutario della moneta della Turchia la scorsa estate, che ha innescato una svendita nei mercati emergenti.

I risultati politici potrebbero determinare il destino della politica monetaria del paese e la stabilità dei mercati in Turchia, in maniera particolare perché si va a testare la forza che il presidente in carica Recep Tayyip Erdogan (AKP) ha ancora in mano.

La lira è scesa fino al 5% contro il dollaro ieri, alla notizia che la Banca centrale turca ha bruciato quasi un terzo delle sue riserve estere nelle prime tre settimane di marzo, mentre cercava di sostenere la moneta.

Questa settimana, il tasso di cambio overnight è salito al 1.200 per cento nel tentativo di evitare la caduta della valuta.

Previsioni lira turca dopo le elezioni

Le previsioni lira turca sono legate al risultato delle elezioni politiche: si pensa ad una vendita sui mercati se AKP perdesse Istanbul o Ankara, le due città più grandi del paese. Il presupposto è che dopo le elezioni, se Erdogan dovesse confermare di essere ancora gradito, la politica si normalizzerà. Se, invece, i risultati dovessero essere negativi, la situazione sarà più complicata perché potrebbe perdere un po’ di forza (quanta, dipenderà dal risultato finale).

Gli elettori hanno una grande preoccupazione in cima alla lista: l’economia.

La disoccupazione in Turchia è intorno al 13 per cento da quasi un decennio, l’inflazione si è attestata al 19,7 (dato di febbraio 2019), e anche se è la prima volta che è scesa al di sotto del 20 per cento dallo scorso agosto, rimane comunque un dato eccessivamente alto.

Il potere d’acquisto dei consumatori è diminuito e le imprese turche che hanno debiti in valuta estera fanno difficoltà a pagare.

Erdogan è stato rieletto per un altro mandato quinquennale la scorsa estate, ma il suo partito AKP si trova di fronte a delle sfide complicate, con i partiti dell’opposizione che lo accusano di non fare abbastanza per l’economia.

Le elezioni locali vedranno fino a 57 milioni di elettori votare per i sindaci e i leader comunali in 81 province. Oltre a questo, le elezioni sono viste praticamente come un referendum su Erdogan stesso, ecco perché sono così importanti.

Elezioni Turchia, Erdogan rischia?

Gli analisti e gli esperti di mercati hanno convenuto che Erdogan difficilmente subirà un grande sconvolgimento da queste votazioni.

Benché egli sia in politica ininterrottamente dal 2003 (come Primo Ministro e come Presidente), i partiti di opposizione stanno lavorando insieme più efficacemente che in passato, il che potrebbe rappresentare in futuro una minaccia.

Se AKP dovesse perdere Istanbul e Ankara, le previsioni per la lira turca non sono positive perché i mercati finanziari reagirebbero negativamente e la lira si deprezzerebbe bruscamente nei confronti del dollaro statunitense e dell’euro, innescando forse un altro crollo valutario.

Tempi difficili per la Turchia.