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Previsioni Rublo Russo in calo: la colpa è delle future sanzioni americane

Le previsioni sul rublo russo non sono rosee secondo Simon Derrick, uno dei principali strateghi valutari di BNP Mellon, che conferma come ulteriori sanzioni sulla Russia potrebbero innescare un’altra serie di vendite del rublo, la moneta della Russia.

La valuta del paese sta già vacillando questa settimana di fronte all’escalation delle tensioni con l’Occidente in Siria, e potrebbero esserci ulteriori sanzioni.

Previsioni Rublo Russo, possibile un ulteriore calo

Quello che abbiamo visto nell’ultima settimana è il tipo di azione sui prezzi che abbiamo visto solo altre due o tre volte nel corso degli ultimi 20 anni, e certamente alla fine del 2014, quando abbiamo avuto la crisi del rublo. Stesso andamento dei prezzi anche nel 1998 e ancora agli inizi della crisi finanziaria globale, nel 2008.

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Negli ultimi sette giorni, il rublo è caduto da quota 63 contro il dollaro a 61,2, come conseguenza della “lotta diplomatica” tra Russia e Stati Uniti – e i suoi alleati – sulla Siria. Ci si aspettava che ulteriori sanzioni venissero imposte alla Russia già ieri, ma al momento sembra che sia in corso una tregua, dato che il presidente Donald Trump non ha ancora preso decisioni.

Quello che si può dire è che quando si vede il rublo in procinto di una crisi, di solito si va avanti con spostamenti minimi per due o tre settimane, quando poi si raggiunge il picco con movimenti anche del 10% o più in un singolo giorno. Le previsioni sono dunque negative.

Tradizionalmente, la banca centrale russa è intervenuta per sostenere la valuta vendendo parte delle sue riserve in valuta estera per acquistare e stabilizzare la moneta interna sui mercati valutari internazionali. In totale, la banca guidata da Elvira Nabiullina ha speso circa 80 miliardi di dollari delle sue riserve valutarie nel corso 2014, quando la moneta russa è crollata tra sanzioni e recessione. In seguito abbiamo visto l’annessione della Crimea al paese e il presunto ruolo di una rivolta filo-russa nell’Ucraina orientale.

Derrick non crede che la banca centrale sia in grado di entrare nel gioco questa volta, dato che presumibilmente ha imparato la lezione di 4 anni fa. In secondo luogo, le sanzioni che dovrebbero arrivare potrebbero innescare la prossima grande vendita del rublo.

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