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Previsioni sterlina Brexit: cosa accadrà fino al 29 marzo?

Previsioni sterlina Brexit: cosa accadrà fino al 29 marzo?

La Brexit non piace all’economia del Regno Unito, e ancor meno alla sterlina. Negli ultimi due anni si è riscontrata una regolarità molto precisa: ad ogni passo concreto verso l’uscita dall’Unione Europea, la divisa crolla. Ciò può in effetti aiutarci con gli investimenti sul Forex, dal momento che risulta difficile, oggi, prevedere rialzi per i prossimi otto giorni.

Sì perché la data cruciale è quella del 29 marzo. O meglio, lo era. Tra una settimana, insomma, avremmo dovuto dire addio alla popolazione d’oltre Manica; tuttavia il primo ministro britannico Theresa May in una lettera ufficiale al presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha chiesto una proroga non oltre il 30 giugno. Allungamento della permanenza che verrà sicuramente accolto.

Il 29 marzo rimane comunque un giorno-simbolo molto importante se vogliamo investire nella sterlina. Il giovedì precedente, infatti,  ci sarà un summit dei leader europei che dovranno esaminare e confermare la richiesta di Londra.

Come investire sulla sterlina: le previsioni degli analisti

Proprio il rimandare l’uscita dall’UE, unita ad uno scenario che sta via via escludendo l’ipotesi dell’hard Brexit, fanno sì che la sterlina possa rinforzarsi e mostrare buone performance.

La situazione è molto complessa e in divenire, ma di certo la determinazione della May, in un certo senso, ha sollevato l’umore dei mercati.

Il 29 marzo è alle porte, e in uno scenario a breve termine è probabile che la sterlina oscilli tra 1,26 e 1,30; gli esperti evidenziano il rischio di un’alta volatilità intraday, causata dalla propensione alla vendita dopo ogni rialzo. In tutti i casi la calma piatta degli ultimi rende la forbice predetta sufficientemente affidabile.

Secondo Petr Krpata, chief EMEA FX e rates strategist di ING, un accordo modificato (10% di probabilità) porterà la valuta al livello di 1,38. Lo scenario no-deal la farebbe invece crollare a 1,12, ma a noi sembra francamente ancor meno probabile del 20% di chiarato da Krpata. L’estensione dell’Articolo 50, ossia la proroga del “divorzio” è lo scenario più probabile e favorevole per la sterlina inglese.

Sarà quindi cruciale attendere giovedì 28 per un’operatività più sul medio e lungo periodo, dal momento che la decisione del giorno di uscita effettiva dall’UE farà capire come si muovono i mercati.