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Prezzo sterlina in rialzo: possibile l’accordo con l’UE

Prezzo sterlina in rialzo: possibile l'accordo con l'UE

Giornata importante per la sterlina, che raggiunge 1,27 contro il dollaro statunitense. A favore della divisa britannica giocano le dichiarazioni del partito conservatore circa un sostegno alla premier May.

Il redattore politico di ITV News, Robert Peston, ha twittato che un influente gruppo di politici conservatori pro-Brexit potrebbe appoggiare l’accordo. Avremmo quindi una soft Brexit, durante un voto parlamentare martedì sera. 

Entrando nel dettaglio, la proposta dell’attuale governo britannico prevede una prima fase, detta “Accordo di ritiro“, che definisce i termini del leave. Segue una seconda fase, intitolata iconicamente “Relazione futura” che illustra nella prassi le successive interazioni tra la GB e la UE.

Ad oggi, il governo del Regno Unito e i capi di stato dell’UE hanno firmato l’accordo preliminare; sta ora ai legislatori del Regno Unito votare per decidere se si può procedere.

Risulta chiaro che in un “divorzio felice“, o per lo meno consensuale, la sterlina tamponerebbe facilmente i rischi di ribasso cui è stata esposta negli ultimi mesi. Sembrerebbe dunque che la valuta sia ritornata in forze, in particolare contro il dollaro statunitense; dobbiamo però notare che il biglietto verde sta attraversando un periodo di relativa debolezza, dunque il merito potrebbe non essere tutto della sterlina.

Previsioni sterlina, come si muoverà?

Come accennato, non potrebbe esser presto per cantar vittoria, dunque suggeriamo prudenza se si investe nel forex in cross valutari che contemplino la sterlina. Le prossime settimane, a detta degli analisti, saranno caratterizzare da alta volatilità.

Ciò perché, nonostante le dichiarazioni dei tanti conservatives, esiste una nicchia di conservatori euroscettici, noto come European Research Group (ERG). Un membro del gruppo, Steve Baker, ha infatti dichiarato che “abbiamo in programma di votare no a tutto: tutti gli emendamenti e la mozione principale, anche modificati”.

Fino a metà settimana, insomma, gli esperti ritengono che sia impossibile individuare il futuro più a lungo termine della sterlina in generale e del suo rapporto con il dollaro nel dettaglio. Solo mercoledì, col voto, si potrà delineare se davvero la sterlina si trova in una fase rialzista, come mostrano i grafici sulla media mobile esponenziale a 50 giorni; oppure se inizierà un’inversione di tendenza.