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Sterlina vs Dollaro: stretegie di investimento

Il cross GBP/USD si trova in una fase particolarmente delicata. La coppia ha infatti raggiunto i minimi del periodo invernale del 2017. I prezzi hanno oggi reagito, stabilizzandosi attorno a 1,3175. Ricordiamo però che questa prima parte del 2018 ha visto una generale debolezza della sterlina contro un dollaro di per sé forte anche nei confronti di altre valute.

Di conseguenza è difficile pensare che la giornata tutto sommato di ripresa per la moneta britannica possa costituire un elemento di reale inversione di tendenza.

Va inoltre posta la dovuta attenzione a quel che accade nel panorama politico. Le dichiarazioni “calde” del premier Theresa May, e la possibilità ne seguano altre da parte di esponenti del partito conservatore, potrebbe ulteriormente spingere la coppia al ribasso.

Non sembra insomma facile investire in questo cross; si consideri anche che l’analisi del rischio evidenzia un valore di scostamento dei prezzi dalla media di 0,4685%, contro un livello di performance settimanale di -0,12%.

Fare trading con GBP/USD: long o short?

Se la situazione dovesse rimanere stazionaria senza colpi di scena in picchiata, si potrebbe attuare un’operatività long quando i livelli della resistenza raggiungeranno l’area 1,3315; si tratta insomma di puntare a 1,3530 e 1,3540, beninteso che, in tutti i casi, si tratterebbe di strategie a breve termine. Semplificando, si potrebbe guadagnare cavalcando l’onda della temporanea stabilizzazione.

Più sul lungo periodo, sembra inverosimile un recupero della sterlina di questa portata. Si potrebbe allora aprire posizioni short al ritorno sul livello 1,31, facendo attenzione ad inserire uno stop loss a 1,32. L’obiettivo finale in questo caso sarebbe 1,29, con target intermedio a 1,30. Più nello specifico, una rottura del livello 1,3175 aprirebbe le porte a 1,31. Si potrebbero dunque testare nuovi bottom identificabili in area 1,316.

Tuttavia operare a lungo termine potrebbe essere molto complesso in questo scenario.

Quel che è importante sottolineare è che siamo di fronte ad un cross valutario eccezionalmente mobile (e il viaggio del Presidente Trump in Gran Bretagna aumenta la volatilità). Operare può essere fonte di lauti guadagni, ma è indispensabile entrare e uscire con rapidità. Le posizioni cambiano molto velocemente, e negli ultimi tempi soprattutto a causa di news politiche. Se un occhio strettamente finanziario è condizione necessaria, non è sufficiente per un trading efficace. Attenzione dunque a decisioni e dichiarazioni dalle sfere istituzionali.