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Valute mercati emergenti: Prospettive 2019. Conviene investire?

Il secondo semestre del 2018 è stato parecchio contraddittorio per le valute delle economie emergenti.

Dopo un incredibile boom abbiamo assistito a severe correzioni, soprattutto nel crosso con il dollaro statunitense, che hanno fatto ritirare gli investitori dai giochi; il rublo russo, ad esempio, potrebbe ora tornare a offrire interessanti opportunità di guadagno.

Sembrerebbe, quello di queste valute, un asset insidioso, ma occorre specificare che il ribasso è stato fisiologico. Da un lato ha contribuito la difficile situazione geopolitica internazionale; in particolare i timori sui dazi commerciali hanno fatto precipitare le previsioni di crescita di alcuni Paesi. Dall’altro lato il dollaro statunitense si è rafforzato, esercitando una notevole pressione sul debito che queste economie hanno con gli USA.

Tuttavia, secondo  Mary-Therese Barton, Head of Emerging Market Debt, e Alper Gocer, Head of EM Local Currency Debt di Pictet Asset Management, nel complesso le economie di questi Paesi mostrano fondamentali solidi. I due esperti hanno dichiarato che “i livelli del debito governativo sono generalmente contenuti, i saldi della bilancia commerciale e le riserve in valuta estera sono solidi mentre la domanda interna evidenzia una certa robustezza”

In sostanza, queste valute  “sono sottovalutate di circa il 20% rispetto al dollaro, con lo yuan cinese più conveniente che mai sulla base della parità di potere di acquisto”.

Migliori valute emergenti: dove conviene investire?

Sudafrica e Messico

Gli analisti hanno valutato come economie robuste quelle di Sudafrica e Messico; di conseguenza, le relative valute e titoli di Stato appaiono convenienti come asset di investimento, anche in ottica di diversificazione del rischio.

Più in generale, molte valute di Paesi emergenti avrebbero in realtà subìto meno “stress” di quello che ha colpito i mercati; dati dati emerge infatti che queste economie si trovano ben al di sopra della media mobile triennale.

Turchia, Argentina e Brasile

Fanno naturalmente eccezione, in questa panoramica positiva, le monete di Paesi con un alto indebitamento pubblico e saldi rari e/o esigui. Ad esempio, è il caso della lira turca e del peso argentino (trovi qui le previsioni).

Non si sottovaluti inoltre il momento delicato del Brasile: Bolsonaro ha appena vinto le elezioni e il real brasiliano è schizzato in alto, ma è tutto da vedere se riuscirà a mantenere vivo l’entusiasmo degli investitori.

India

Anche per ciò che riguarda l’India, le prospettive possono essere positive. Fitch stima una crescita del 7,8% nel PIL del paese asiatico per il 2019.

Questo potrebbe portare ad una crescita anche della Rupia Indiana, il che potrebbe rappresentare una eccellente opportunità per i trader che stanno guardando il momento ideale per investire.