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Addio al roaming: la comunicazione si farà su blockchain

Stiamo assistendo da qualche mese ad una vera e propria febbre blockchain.

Il sistema può infatti essere applicato non solo al mondo delle valute digitali, ma a tutta una serie di ambiti in cui si necessita di velocità, efficacia e trasparenza. Si era parlato di utilizzo della blockchain per l’anagrafe, i sistemi elettorali, la pubblica amministrazione, e dalle parole stiamo passando ai fatti.

Abbiamo visto Medichain, la blockchain che rivoluzionerà la sanità proponendosi di facilitare diagnosi e cure, e adesso è il turno del comparto dedicato alle telecomunicazione.

Siamo infatti in fase di chiusura dell’ICO di Bubbletone, una piattaforma dedicata alle telecomunicazioni decentralizzate e globalizzate. Yury Morozov, fondatore e CEO, specifica che “gli utenti possono acquistare pacchetti di servizi utilizzando la propria SIM card, ovunque si trovino nel mondo”. Il tutto, si intende, nella massima sicurezza.

Lo scopo sotteso a questa innovativa idea è chiaro: eliminare il roaming, che lo stesso Morozov definisce costoso non solo per gli utenti ma anche per i provider.

BubbleTone: come funziona e i vantaggi

BubbleTone funziona come un’app. Si scarica, ci si registra, e mantenendo la propria SIM, ossia senza cambiare il numero di telefono, si provvede a verificare la propria identità.

Dall’app l’utente può scegliere il piano tariffario tra quelli proposti dagli operatori del Paese di arrivo, naturalmente inclusivo di traffico voce e dati. Il pagamento avviene tramite token, criptovalute o valute a corso legale.  In questo momento sta per concludersi l’ICO di BubbleTone, che ha lanciato il suo Universal Mobile Token (UMT) su ICOBox.

L’acquisto avviene attraverso smart contract, e dunque il costo del piano sarà addebitato solo dopo che il contratto sarà completato.

Una garanzia importante per i viaggiatori, che potranno anche contare sulla sicurezza dei loro dati sensibili; le informazioni possono infatti essere convalidate solo sulla blockchain dei fornitori esteri.

Semplificando, una volta chiuso lo smart contract, il profilo tariffario selezionato viene momentaneamente sovrapposto a quello che si utilizza nel proprio Paese di abituale domicilio. In questo modo l’utente potrà utilizzare la velocità LTE, ossia la rete locale, e dunque chiamare o navigare su internet secondo i costi e la velocità del fornitore scelto.