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Arriva J Coin, la prima criptovaluta made in Japan

Il blocco cinese di cui abbiamo più volte parlato non sembra aver minimamente scalfito l’inarrestabile avanzata delle criptovalute.

Secondo le ultime notizie, le banche del Giappone stanno lavorando ad una propria criptovaluta, il J Coin. Il progetto è ancora agli inizi e sono ancora poche le indiscrezioni in nostro possesso.

Sappiamo per certo che il protagonista sarà un consorzio di banche, di cui non conosciamo i nomi eccetto che per la holding Mizhuo Financial Group e Japan Post Bank.

Il lancio è previsto per il 2020

Il portavoce di MHFG è stato fino a questo momento di poche parole. Non ci sono dichiarazioni in merito ad altri istituti creditizi coinvolti nella creazione di questa nuova valuta virtuale ma, secondo quanto detto al Financial Times, J Coin verrà lanciato nel 2020.

J Coin sarà convertibile in yen su una base di cambio uno per uno, e la speranza è “che verrà utilizzata per compiere pagamenti e per i trasferimenti anche attraverso applicazioni cellulari”, conclude il portavoce di MHFG. Il pagamento dovrebbe avvenire tramite un’app che gestisce i pagamenti tramite QR code.

Anzitutto occorre specificare che il Giappone è sempre stato aperto all’uso di criptovalute; si pensi che Bitcoin è metodo di pagamento accettato (e dunque legale) dai negozianti, e anche se non sappiamo ancora cosa decideranno le autorità di regolamentazione, ci sono tutte le premesse per cui il Governo continui a esporsi favorevolmente.

Il Giappone insomma si prepara ai Giochi Olimpici di Tokyo del 2020, e non può essere certo una coincidenza. Appare chiaro che l’obiettivo nipponico sia quello di porsi come temibile antagonista di Alibaba, il colosso cinese dell’e-commerce che già da qualche tempo autorizza pagamenti via smartphone.

Corsa alle criptovalute anche a Dubai

La frenesia legata al mondo dei digital money ha contagiato anche Dubai, dove è stata da poco quotata Money Trade Coin sulla piattaforma NovaExchange, e sta già attirando molti investitori.

Il fondatore è Amit Lakhanpal, manager della Flintstone Group . L’Emirato sta prendendo la strada fortemente voluta dal principe ereditario Sheikh Hamdan Al Maktoum, che ha tra i suoi obiettivi una profonda innovazione tecnologica sul breve termine.