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Bitcoin crolla ancora, ma c’è ottimismo sul lungo periodo

L’inverno sta arrivando“, il motto della casata Stark protagonista della serie TV “Il trono di spade”, pare possa  adattarsi anche sul Bitcoin.

Zhao Dong, il famoso trader cinese, sostiene che il Bitcoin viva cicli finanziari quadriennali, in cui ogni singolo anno corrisponderebbe ad una stagione. Per la precisione, il precedente 2017 sarebbe stato l’estate della criptovaluta, il periodo dei record e della corsa all’oro virtuale da parte di milioni di investitori. Il 2018 in corso sarebbe dunque l’autunno e il prossimo 2019 il duro e rigido inverno.

In effetti i conti tornano. Da inizio anno il valore dei BTC ha perso il 50% del suo valore, e oggi è crollato sotto la soglia dei 7.000$: già la seconda volta in meno di dieci giorni. Al momento della scrittura, un bitcoin è scambiato a poco più di 6.600$. Secondo Zhao Dong, quindi, non possiamo aspettarci miglioramenti sul breve e medio periodo. Tuttavia, sottolinea, la crypto “è un orso a breve termine, ma un mercato rialzista a lungo termine“. Una prospettiva ottimista che se adottata porterebbe a strategie short nell’imminente e, al contrario, long sul lungo periodo.

Debolezza nel mondo crypto: cosa succede?

A soffrire non è solo Bitcoin: la debolezza sta investendo tutto il comparto criptovalutario senza esclusione di colpi.

La ragione principale che sta mettendo a dura prova la resilienza che sino a pochi mesi fa aveva caratterizzato le monete virtuali è la paura di una morsa istituzionale. Insomma, il Petro venezuelano è destinato a rimanere un’eccezione, e non è infondato parlare di, almeno, tentativi di dare una regolamentazione al settore.

Ipotesi che potrebbe verificarsi, in alcuni Paesi, tra non molto: proprio ieri in Sud Corea sono stati arrestati quattro rappresentanti di due borse di criptovaluta, tra cui l’amministratore delegato di Coinnest. Notizie del genere minano non poco la fiducia di istituzioni e trader.

Chi ha già preso provvedimenti è la Danimarca tramite la sua banca principale. La Danske Bank ha infatti divulgato un comunicato in cui afferma la prossima eliminazione degli “strumenti finanziari comprendenti derivati di criptovaluta“. In breve, non sarà possibile scambiare crypto nelle loro piattaforme di trading.

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