Edizione di mercoledì 17 ottobre 2018 | Home - Redazione - Note legali - Disclaimer - Cookie Policy e Privacy Policy - Contatti - Pubblicità su tradinglabs.it

Bitcoin è ancora il miglior investimento tra le crypto: parola di Bart Smith

Bart Smith di Susquehanna International Group ha dichiarato che fare trading con Bitcoin è ancora la migliore opportunità di guadagno nel panorama delle criptovalute.

“Se si vuole l’asset che si può effettivamente utilizzare oggi e che le persone usano in maniera funzionale, questo è proprio Bitcoin”, ha affermato alla CNBC, aggiungendo che la prima crypto creata è la vera valuta di internet.

Bitcoin in effetti, nonostante momenti di forte ribasso, è ancora la prima moneta virtuale per capitalizzazione di mercato, staccando di molto la diretta rivale Ethereum. Inoltre, è una delle pochissime, e comunque anche in questo caso in pole position, ad essere stata posta al vaglio da banche e regolatori. Il fine è quello di capire come poterla utilizzare in modo “istituzionale”. Ricordiamo a questo proposito il caso della Svizzera che aprirà la sua borsa valori, la SEI, alle crypto.

Apri un conto demo gratuito per fare trading con Binck Bank

Ma il vero punto di forza che distingue Bitcoin dalle altre Alcoin, è il fatto che le persone lo utilizzano. I casi d’uso si stanno infatti moltiplicando; ad esempio, sempre più persone lavorano in un Paese e inviano soldi al Paese d’origine, o viceversa da qui a parenti emigrati. Questo, secondo Smith, costituirebbe un terreno particolarmente fertile.

A questo scopo vengono attualmente impiegati i servizi bancari o quelli di Western Union. Che sono lenti, costosi e “discrezionali”. I soldi potrebbero cioè essere bloccati anche senza valida ragione. Al contrario, utilizzare Bitcoin e la blockchain permette di risparmiare tempo e denaro, con la certezza che nessuno potrà fermare la transazione.

Quale futuro per Bitcoin?

Il futuro predetto da Smith per Bitcoin è dunque roseo, ma precisiamo che il trader di Wall Strett si riferisce a possibilità a lungo termine. Per il breve termine è ancora spietata la concorrenza, e in tutti i casi le innovazioni tecnologiche devo ancora rendere fattuali alcuni progressi.

Insomma, per il 2018 possiamo verosimilmente immaginare ancora fluttuazioni all’insegna della volatilità. Ciò può però essere trasformato in un grosso vantaggio se operiamo in trading tramite i CFD, aprendo posizioni short durante le fasi ribassiste. Rimanendo in attesa che una maggiore chiarezza normativa stimoli un nuovo rally.

Trovi qui ulteriori previsioni di Tom Lee di Fundstrat Global Advisors.