Edizione di venerdì 16 novembre 2018 | Home - Redazione - Note legali - Disclaimer - Cookie Policy e Privacy Policy - Contatti - Pubblicità su tradinglabs.it

La blockchain migliorerà l’economia: ecco le prospettive

Un istituto di ricerca cinese, afferente al Ministero dell’Industria e dell’Informazione ha concluso che la tecnologia blockchain potrà condurre alla creazione di una criprovaluta legale e al miglioramento dei servizi finanziari.

La notizia potrebbe in effetti stupire, non tanto per il contenuto quanto per la provenienza. Ricordiamo che la Cina aveva messo al bando le ICO dopo pesanti accuse circa il loro ruolo di raccolta fondi potenzialmente illegale. Da febbraio 2018 è addirittura vietato fare trading con le valute digitali.

Tuttavia il Paese ha anche un’anima tesa allo studio (e all’apprezzamento) della catena di blocchi. Parallelamente allo stop delle ICO si è avuta infatti una crescente attività legata alla blockchain. Si stima un incremento delle società che ne fanno uso di oltre il 500%.

Nel rapporto si legge che “la blockchain influenza direttamente la circolazione valutaria e gli strumenti finanziari e indirettamente porta cambiamenti nel mercato finanziario e nelle operazioni del mercato finanziario. Questi due punti sono due importanti innovazioni. Allo stesso tempo, l’efficienza delle operazioni del mercato finanziario è migliorata. ”

Naturalmente il tutto è da leggersi in prospettiva futura; il dossier spiega che al momento le funzionalità sono limitate, ma è verosimile che la catena di blocchi possa incidere anche su pagamento e regolamento, negoziazione di titoli, assicurazione e rendicontazione creditizia.

La Cina investe sulla blockchain

Ban alle ICO sì ma in Cina l’adozione della blockchain è ai massimi storici. In questi primi 7 mesi del 2018 gli enti governativi hanno investito somme ingenti in startup e innovazioni accademiche. Sono soprattutto le città a mostrarsi interessate a questo sistema.

Nanjin ha annunciato un fondo di 1,48 miliardi di dollari da destinarsi a tecnologie accademiche, giovani startup e aziende che cerchino di integrare la catena alla loro attività.

Shenzhen ha ricevuto 80 milioni di dollari per la blockchain cittadina, e poco dopo il centro di Hangzhou ha ottenuto un fondo da 1,6 miliardi di dollari.

Quello che ci si auspica è che grazie alle caratteristiche della catena possa nascere una valuta digitale legale; ossia in grado di gestire funzioni di base come “un mezzo di scambio, unità di prezzo e archiviazione del valore”. Il tutto più veloce ed economico rispetto agli attuali sistemi bancari.