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Cloud mining criptovalute: Alibaba avrà la sua piattaforma?

L’e-commerce più famoso al mondo, Alibaba, sarebbe stato contagiato dalla febbre delle criptovalute. A sostenerlo è un dossier di Coin Telegraph, secondo cui il colosso asiatico avrebbe deciso di entrare nel mondo delle monete digitali. Nessun nuovo “conio”, comunque. Si tratta infatti non di una nuova valuta virtuale, come le nuove Cardano o l’italiana Aidcoin, bensì di una piattaforma per il mining.

Notizia inaspettata, soprattuttoperché Jack Ma, fondatore e presidente di Alibaba, aveva recentemente dichiarato di sentirsi “confuso” in tema di cryptocurrency, e che la loro adozione per le transazioni commerciali avrebbe comportato una rivoluzione delle regole che conosciamo. Nonostante ciò però il numero uno dell’e-commerce asiatico si è detto interessato a sfruttare la tecnologia blockchain.

Parliamo di problemi, invece, riferendoci alla Cina. La Repubblica Popolare Cinese ha infatti messo al bando le ICO, come abbiamo avuto modo di vedere ormai qualche mese fa. Il problema sollevato dal Governo riguarda soprattutto l’anonimato e la totale decentralizzazione delle criptovalute: si andrebbe insomma facilmente incontro a frodi, abusi e riciclaggio di denaro.

Come si comporterà la Cina se la sua più grande multinazionale dovesse davvero adottare la blockchain e le valute digitali? Possiamo solo aspettare, ma certo è che quando un protagonista dell’economia mondiale adotta nuovi strumenti finanziari, i risvolti possono essere importanti.

Mining con Alibaba: come funziona

Stando sempre al report su citato, Alibaba sarebbe intenzionato ad integrare nella sua piattaforma il servizio di cloud mining. In breve, mentre minare criptovalute in modo “tradizionale” comporta un dispendio di investimenti cospicui per attrezzatura hardware ed energia elettrica, tramite cloud è il gestore ad affittare, a prestare spazio e hashpower, ossia la potenza del mining.

Secondo Coin Telegraph la piattaforma sarebbe addirittura già stata registrata ad ottobre 2017 con il nome di P2P Nodes.

Scelta di sicuro interesse, dal momento che ultimamente questo tipo di servizi attira sempre più utenti. Visti i costi enormi per minare criptomonete, potremmo considerarlo oggi come l’unico investimento non rischioso. Rivolgersi  ad un servizio come quello in cloud consente non soltanto di risparmiare in quanto a consumi, ma anche di potere iniziare a minare con un piccolo budget, spesso inferiore ai due euro mensili.