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Creare Bitcoin: quanta energia serve?

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La criptovaluta più chiacchierata del momento, come abbiamo analizzato, potrà essere una fonte di guadagni altamente redditizia il prossimo anno.

Se però il 2018 sarà l’anno giusto per investire in Bitcoin, occorre spostare l’attenzione anche sul dietro le quinte per meglio comprendere la portata del fenomeno.

Per creare ogni bitcoin è necessaria un’ingente quantità di energia. Questo è anche uno dei motivi per cui le attività di mining, se effettuate da privati, non convengono affatto: a meno che non si abiti in Paesi in cui il costo dell’energia elettrica è basso (parliamo di sud America o Europa dell’est, l’Italia purtroppo non rientra nella categoria, come ben sappiamo) si rischia di spendere molto più di corrente elettrica rispetto al guadagno.

Oltre a questa perdita di tempo e denaro non bisogna sottovalutare l’impatto ambientale. Molte mining farm ricavano infatti l’energia necessaria da combustibili, soprattutto il carbone, che sono fonte primaria di contaminazione atmosferica.

Una criptovaluta inquinante, che soprattutto in zone come quelle della Cina o della Mongolia, dove le mining farm assumono sempre più l’aspetto di grossi conglomerai industriali, dovrà prima o poi fare i conti con le politiche internazionali che regolano lo sviluppo sostenibile.

Bitcoin, incremento di prezzo di consumo

Nel momento in cui si scrive, la quotazione di Bitcoin ha superato i 18.000$. A questo incredibile rally fa però da contraltare l’accrescimento dell’energia necessaria per creare la criptovaluta. La platea dei trader è infatti cresciuta a dismisura, passando dal movente della curiosità a quello della speculazione, come rilevato da molti analisti.

Risolvere gli algoritmi necessari ad aggiungere blocchi alla catena, e ottenere quindi BTC in cambio, diventa sempre più complicato, e occorre una potenza di calcolo via via maggiore. Risultato finale è la produzione continua di energia da combustibili fossili.

Il rischio è quello di una questione ecologica che potrebbe aggiungersi alle già tante perplessità generate dal sistema bitcoin; difficile prevedere se questo cumulo di fattori potrà essere determinante per il calo del prezzo di cui tanti analisti sono sicuri, ma di certo sarà un ulteriore scoglio che metterà a dura prova la resilienza della criptovaluta.