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Criptovalute e videogiochi: come comprare gli items (e possederli davvero)

Il mondo del gaming online è tra i più redditizi del settore tecnologico: nuovi prodotti escono costantemente sul mercato, e al netto del pericolo di obsolescenza producono milioni di dollari. C’è da dire che quello dei videogiochi non è un passatempo per soli bambini, anzi il contrario: se i più piccoli incorrono nelle limitazioni dei genitori, gli adulti investono ore ed ore nella sfera virtuale. Entra qui in gioco un problema, quello della monetizzazione e delle transazioni per l’acquisto degli items del gioco.

Facciamo un esempio per chiarire. Ricordi CryptoKitties? Nel gioco occorre comprare dei gattini, ma nonostante dalla vendita possiamo ricavare Ethereum, quei gattini non sono nostri . Si verifica un paradosso: pago ma l’oggetto rimane all’interno di quell’ambiente virtuale. In pratica, non lo possiedo se sono offline.

Un interessante tentativo di risolvere la questione viene da Enjin, una delle più grande piattaforme di social gaming che conta oltre 19 milioni di utenti mensili. Enjin ha infatti creato il suo token, Enjin Coin, basato su una blockchain che funziona tramite smart contracts open source.

Enjin Coin: come funziona l’acquisto di items su blockchain

La catena di blocchi consentirà di creare, gestire e scambiare beni virtuali, ma tutto ciò avviene al di fuori dal gioco. In pratica, sono gli oggetti stessi ad essere offline, così da poterli spostare da gioco a gioco o da community in community. Il tutto sarà custodito all’interno del proprio portafogli virtuale, che sarà disponibile in più lingue, così come saranno offerte più piattaforme di pagamento.

Si tratta di una soluzione, soprattutto, sicura. Moltissimi degli oggetti comprati in vie tradizionali vengono rubati: le frodi nel gaming sono all’ordine del giorno, e non è raro che accadano anche a giocatori esperti. Grazie alla blockchain invece garantisce fiducia e sicurezza, e costi di transazione molto contenuti.

Se si possono quindi comprare strumenti e personaggi, è vero anche il contrario. Si potrà infatti anche vendere un item in cambio di Enjin Coin o di altcoin, cioè denaro vero e proprio.

Come si intuisce, si tratta di un concetto del tutto nuovo di proprietà virtuale che lascia moltissimo spazio per nuove esperienze di gioco.