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Draghi: non abbiamo potere sui Bitcoin

Il Presidente della BCE ha risposto alla deputata olandese Cora van Nieuwenhuizen in merito alla questione dei Bitcoin e delle criptovalute in generale. La questione è stata sollevata dopo aver gettato un occhio al di fuori dell’Eurozona, in particolare alla Cina e al Messico.

Poche settimane fa la Cina ha istituito un blocco dell’ICO per timore di frodi e malversazioni legate all’anonimato e alla volatilità delle transazioni. Il Messico invece ha recentemente introdotto una legislazione sui digital money, equiparati più a un bene/materia prima che a una valuta, bloccandone quindi l’utilizzo agli istituti di credito.

Mario Draghi ha replicato che stilare e attuare un corpo legislativo sulle criptovalute non rientra nei poteri della BCE, che non potrà né proibire le valute digitali né regolamentarle. E, in effetti, a Francoforte il tema non è stato mai presente in nessun ordine del giorno.

Il vicepresidente della BCE si invece è esposto in maniera più netta; Vítor Constâncio ha definito le criptovalute uno strumento di speculazione e ha comparato il loro apprezzamento vertiginoso a quello della tulipanomania.

Anche le parole di Draghi, seppur meno forti, pongono l’accento sui pericoli che l’economia virtuale può creare e affermando che ci sono tre cose da tenere in considerazione quando si parla degli usi delle criptovalute: “La grandezza, l’accettazione da parte degli utenti e l’impatto sull’economia reale”. Dall’analisi di questi aspetti è, secondo il Presidente della BCE, “si direbbe che è veramente prematuro considerarla come uno strumento di pagamento per il futuro”.

Nessuna probabilità quindi, almeno nel futuro prossimo, che la Banca Centrale Europea si apra ad un’equipollenza tra Bitcoin e valute tradizionali, nonostante il Presidente abbia dichiarato che si stanno tenendo d’occhio le evoluzioni delle cryptocurrency. In generale tutte le innovazioni tecnologiche che hanno invaso il campo della finanza, sarebbero da valutare, soprattutto in relazione ai cyber rischi e agli attacchi hacker.

Parole però parzialmente smentite poco dopo, quando durante una conferenza stampa un giornalista ha sollevato la questione dell’Estonia, il cui governo varerà una propria criptovaluta. La risposta di Draghi è secca: “Nessun paese può introdurre una propria moneta: la moneta dell’eurozona è l’euro”.