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Eco, la nuova cripto eco-sostenibile

Sta per arrivare Eco, una nuova criptovaluta ideata e promossa da Garret Camp, il fondatore di Uber. Un nuovo token, spiega Camp, dedicato a velocizzare le transazioni sugli e-commerce. Non solo, Eco si propone anche di offrire agli utenti un sistema stabile, sicuro, e soprattutto accessibile a tutti.

La differenza più importante con le altre crypto risiede nel basso consumo energetico. Antitesi, ad esempio di Bitcoin, di cui più volte abbiamo sottolineato l’impatto ambientale.

L’idea nasce da un viaggio in Africa di Camp, durante il quale Camp ha constatato in prima persona le condizioni di vita di tante, troppe persone. Al suo ritorno infatti ha devoluto gran parte dei suoi beni ad associazioni benefiche, e ha pensato di intersecare la finanza con la possibilità di operare in direzione ecologica.

Sembra che i mercati si stiano sempre più muovendo su questi binari. Ricordiamo Aidcoin, la start-up italiana dedicata al no-profit, ad esempio.

È così che nasce Eco Foundation, alla quale chiunque è chiamato a partecipare: “Se sei un esperto di tecnologia, sicurezza, economia, politica o design e sei interessato ad aiutare Eco a diventare una moneta globale, scrivi una email a [email protected]“, ha dichiarato Camp.

Eco: tutte le carattertistiche

Lo scopo di Eco è molto semplice: rinnovare le promesse originarie che stavano alla base di Bitcoin ed Ethereum. Ciò significa creando un sistema di pagamento davvero istantaneo, conveniente e limitless.

Anzitutto, la blockchain è progettata per funzionare su nodi verificati, che attualmente sono creati e gestiti da circa 2.000 tra università e istituti di ricerca. Non si tratta quindi di una catena di blocchi che poggia su macchine di una rete anonima di volontari. Se ciò limita il concetto di anonimato e privacy, in realtà ne guadagna in efficienza, sicurezza e governance coordinata.

Altra differenza è il sistema di mining. Normalmente per minare i bitcoin gli utenti competono l’uno contro l’altro, e come abbiamo visto ciò richiede grossi investimenti in termini di hardware ed energia elettrica. Eco invece, alla conferma di ogni blocco, distribuisce il premio a tutti i nodi e utenti. In questo modo le operazioni di mining sono “solidali”, e il contributo di ognuno è a beneficio di tutti.