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ETF in Bitcoin e la decisione della SEC: quale impatto sulla quotazione?

Come sempre il mondo delle criptovalute divide. Ma oltre alla dicotomia tra estimatori e critici, gli analisti assumono posizioni molto differenti per quanto concerne il futuro dei token, in particolare Bitcoin.

Proprio a proposito di Bitcoin, Asjylyn Loder, ha dichiarato su Wall Street Journal che i fondi negoziati con i Bitcoin (ETF) avverranno; è solo una questione di tempo.

La speranza è che un sì da parte della SEC possa nuovamente attrarre gli investitori sul mercato delle crypto. Ciò innescherebbe facilmente il rally vissuto dal comparto nel 2017, interrompendo le performance deludenti di questo 2018. Una sorta di legittimazione, insomma, che farebbe schizzare i prezzi in alto e tornare Bitcoin agli “antichi” splendori.

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Ogni tentativo di rimbalzo da parte dei BTC è stato bloccato sul nascere (abbiamo visto qui il crollo anche delle Altcoin); al momento della scrittura, il prezzo di un token è di 6.430$.

Will Rhind ha affermato che la SEC è particolarmente dura riguardo le criptovalute per via del loro alto fattore di rischio; abbiamo più volte sottolineato l’alta volatilità del comparto, che unita ai pericoli dell’anonimato e delle conseguenti possibili frodi, rendono le valute digitali preoccupanti per la commissione.

Insomma, l’unica chance per un ETF in Bitcoin è strettamente collegato ad un balzo in avanti della moneta e alla sua capacità di tenere la resistenza. E per Bitcoin, d’altro canto, servirebbe l’ok della SEC per mostrare performance degne del 2017. Sembrerebbe, ad oggi, un cul-de-sac.

Previsioni Bitcoin: ancora ribaso a breve termine

A confermare questo vicolo cieco sono le quotazioni dell’intero settore. Ormai da febbraio si può dire conclusa il periodo di correzione dei massimi di dicembre; Bitcoin e le Altcoin da allora si trovano in fase laterale.

L’analisi tecnica non offre previsioni al rialzo, per lo meno a breve termine. Come ricordiamo, ciò non deve scoraggiare gli investimenti: si può sempre fare trading con i CFD aprendo posizioni short, e dunque guadagnare anche al ribasso.

Si tenga presente che questo mese di settembre potrebbe terminare con ulteriori discese dei prezzi. Non solo il probabile veto della SEC, ma anche le nuove disposizioni del G-20 sul comparto criptovalutario. Un eventuale recupero più in là confermerebbe la fase laterale di medio periodo.