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Ethereum, in arrivo gli indici al CME: possibili futures?

Il CME Group Inc. (Chicago Mercantile Exchange & Chicago Board of Trade) ha lanciato, nella giornata di ieri, due indici per tenere sotto osservazione i movimenti di Ethereum. Gli investitori sospettano che la mossa sia preliminare al lancio di futures ethereum, in pratica un secondo passo dopo i futures bitcoin lanciati lo scorso dicembre.

Nonostante la struttura degli indici di ETH sia molto simile a quella dei BTC, la società ha smentito l’arrivo dei futures. Tim McCourt, amministratore delegato e responsabile globale di prodotti azionari e investimenti alternativi presso CME, ha dichiarato che “l’attenzione al momento è sull’indice stesso“.

Entrando più nello specifico, i due indici lanciati sono il CME CF Ether-Dollar Reference Rate, che che aggiorna il prezzo quotidianamente alle 16:00 ora di Londra, e l’indice CME CF Ether-Dollar Real-Time, che invece segue l’andamento in tempo reale. I prezzi di entrambi gli indici sono calcolati da Crypto Facilities con sede nel Regno Unito in base ai dati delle transazioni di Kraken e Bitstamp, due tra i maggiori broker di criptovalute.

Prezzo Ethereum: tornerà ai massimi?

Quando fu lanciato il futures di Bitcoin, ciò che i trader si aspettavano era un’ulteriore impennata delle quotazioni. Ciò non è avvenuto, e anzi ad fine dicembre a circa un mese fa il prezzo dei bitcoin è crollato giorno dopo giorno, trainando con sé quasi tutte le valute digitali.

Ethereum non ha fatto eccezione. Al momento della scrittura un ETH è scambiato a 713$ circa, mostrando una perdita del 45% da inizio anno, ma con un recupero del 36% nell’ultimo mese. Insomma, la solita alta volatilità con cui dobbiamo fare i conti.

Tuttavia proprio le trasformazioni di queste settimane potrebbero essere interpretate come segno di rialzo. Basti pensare che il volume degli scambi nei futures bitcoin a fine aprile ha raggiunto un livello record di oltre 10.000 contratti.

Sembrerebbe l’inizio di una parabola ascendente, che da Bitcoin potrebbe positivamente riversarsi anche su Ethereum, qualora il CME si risolvesse per i futures.

Ciò significherebbe una maggiore istituzionalizzazione delle cryptocurrency, strada di certo non libera da polemiche e perplessità, ma che appare inevitabile. Del resto Bitcoin sta per arrivare a Wall Street, e chissà che Ethereum non segua lo stesso percorso.