Facebook annuncia Libra, la criptovaluta social (e non solo)

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Che Facebook sia diventato molto diverso dal progetto originario è sotto gli occhi di tutti. Ora però la creazione di Mark Zuckerberg è pronta per una nuova svolta; è stata infatti annunciata Libra, la criptovaluta che consentirà di pagare e di trasferire denaro su Messenger, WhatsApp, Facebook,Uber, Vodafone, eBay e Iliad. La lista dei nomi, stando alle dichiarazioni dei principali attori, dovrebbe aumentare con altri 70 partner.

Zuckerberg ha twittato: “La missione è creare una infrastruttura finanziaria globale che serva a miliardi di persone in tutto il mondo”. Ed inoltre: “Vogliamo rendere facile per tutti inviare e ricevere denaro proprio come accade con le nostre app per condividere istantaneamente messaggi e foto”.

Libra sarà lanciata nel 2020, presumibilmente durante il primo semestre, e gestita da Libra Association, organizzazione indipendente e non-profit con sede a Ginevra.

La portata della novità è evidente; si tratterebbe della prima crypto di massa, universale e da poter utilizzare per piccoli acquisti quotidiani. Nulla in comune con Bitcoin&Co., se non la tecnologia blockchain. Con Libra non si mira solo al pubblico di utenti Facebook (o altri social), ma a tutti coloro che, per un motivo o per l’altro, non hanno carte di credito né conti correnti.

Libra, la crypto di Facebook: come funzionerà?

Sui dettagli i dirigenti hanno deciso di mantenere un alone di mistero, ma qualche notizia è comunque trapelata. Ad esempio, David Marcus, ex presidente di PayPal assunto ora da Zuckerberg, ha svelato quattro parole chiave che connoteranno la valuta digitale: facile, veloce, stabile, sicura. Pare inoltre che ci sarà la possibilità di ottenere un rimborso in caso di truffa o frode, esattamente come con Paypal, appunto.

Interessante la creazione di Calibra, una rete sussidiaria che offrirà portafogli virtuali per conservare, inviare e spendere le Libre. Uno strumento in più che si affiancherà ai già citati social e piattaforme di servizi.

Per quanto concerne la sicurezza, non solo Calibra condurrà controlli di conformità, ma il team ha preso contatti con i regolatori USA, pur non specificando quali. Una rivoluzione copernicana, insomma che potrebbe condurre finalmente a mettere un po’ di chiarezza (e leggi ad hoc) sul mondo delle transazioni digitali.

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