Global Coin, la criptovaluta Facebook: cosa bisogna sapere?

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Proprio ieri, nell’articolo su come scambiare le criptovalute su Whatsapp, anticipavamo la notizia che presto anche Facebook potrebbe mettere a disposizione dei propri utenti la sua personalissima cryptocurrency, che dovrebbe prendere il nome di Global Coin.

La voce in realtà era nell’aria da tempo, e oggi è possibile tirare un po’ le somme per cercare di fare un primo punto della situazione.

Global Coin, i 4 punti chiari fino a oggi

  1. Una valuta stabile. Global Coin dovrebbe essere una stablecoin, ovvero una di quelle valute virtuali soggette a poca o nulla volatilità. L’esatto contrario del Bitcoin che negli ultimi quattro anni ha vissuto picchi minimi con valori di scambio pari a 200 $ e massimi di 14.000 (oggi un Bitcoin vale all’incirca 8.000 $).
  2. Sull’onda di altre coin di successo. Facebook è noto per lanciare i suoi prodotti dopo lunghi e approfonditi studi settore. Pertanto non dovrebbe sorprendere se la sua cryptocurrency dovesse ricalcare le orme di altri metodi di pagamento dal comprovato successo. Per citare solo due esempi, gli Steem Dollar usati da un altro social network (Seetmit, appunto) e i Linden Dollar famosi già all’inizio degli anni 2000 sul portale Second Life.
  3. Controllo centralizzato, più sì che no. Un’altra caratteristica peculiare delle monete virtuali è quella di sfuggire ai controlli delle autorità centrali, come le zecche nazionali. Il Global Coin, probabilmente, non potrà permettersi questo vanto. Non deve sorprendere se Zuckerberg ha già dovuto incontrare gli esponenti dell’economia britannica e statunitense. Se questa moneta si farà, molto difficilmente la blockchain sarà pubblica.
  4. Perché una criptovaluta di Facebook? Facebook è il social network più utilizzato al mondo, e una parte importante dei suoi introiti derivano da annunci commerciali. Da lì a garantire uno scambio diretto fra domanda e offerta di prodotti, il passo è breve. Va poi tenuto in considerazione che una larga fetta dell’utenza che ne fa uso ha esigenza di inviare soldi dall’altra parte del mondo su base quotidiana. A ciò si aggiunga che lo stesso gruppo che gestisce Facebook ha anche il controllo sull’app di messaggistica istantanea più utilizzata al mondo (WhatsApp) e sul portale di upload immagini più presente sui dispositivi mobili (Instagram).

Se tre indizi fanno una prova…