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Previsioni Ripple 2018

Abbiamo analizzato come investire in Bitcoin e le previsioni 2018, ma è utile diversificare i propri investimenti per ridurre i rischi al minimo: le criptovalute infatti sono connotate da una forte volatilità, che sebbene sia in decremento può costituire un pericolo per i propri risparmi.

Se Bitcoin vola, a beneficiare di questo momento sono anche altro criptovalute: investire in ether nel 2018 potrà essere un investimento di sicuro interesse, ma anche Ripple sta mostrando chiari segnali di forza.

Il rialzo di Ripple è appena iniziato, e ha guadagnato oltre il 7.000% da inizio anno. Oggi la sua quotazione è di 0,54$, ma appunto siamo solo nella fase iniziale di quello che promette diventare un rally capace di regalare soddisfazioni economiche consistenti agli investitori.

Va anche sottolineato che Ripple ha una caratteristica che secondo le previsioni la renderà sempre più forte: piace alle banche. Questo perché la blockchain su cui si basa è usata per gestire le transazioni bancari e allontanare da sé l’alone di “sregolatezza” e autonomia dalle istituzioni che caratterizza che altre criptovalute. Basti pensare che ad oggi oltre 70 banche utilizzano Ripple, tra cui Bank of America.

Per il 2018 si stima che XRP possa raggiungere i 2,4$; non parliamo di cifre folli che arricchiranno i trader, ma potrebbe trattarsi di un ottimo investimento per i piccoli risparmiatori che non hanno grossi capitali da investire e per i neofiti delle cryptocurrency che sono incuriositi e vogliono cimentarsi in questo comparto finanziario. In tutti i casi il vantaggio si vedrà solo sul lungo periodo.

Ripple raggiungerà Bitcoin?

Da una breve analisi emerge chiaramente come il prezzo degli XRP non raggiungerà a breve, crediamo neppure lungo tutto il 2018, le quotazioni di Bitcoin. Questo perché mentre i BTC sono stati creati per un ammontare di 21 milioni, di XRP ne esistono 99 milioni.

Come il mercato insegna, meno prodotti per domanda crescente dà come risultato un aumento di prezzo, che è poi quello che è successo a Bitcoin.

Del resto la logica sottesa alle due monete virtuali è opposta: contro le istituzioni centrali Bitcoin e aiutante del sistema finanziario tradizionale Ripple.

E, lo sappiamo bene, le banche sono dure a morire, dunque chissà che tra i due non abbia ragione proprio Ripple.