Edizione di venerdì 20 luglio 2018 | Home - Redazione - Note legali - Disclaimer - Cookie Policy e Privacy Policy - Contatti - Pubblicità su tradinglabs.it

Prezzo Bitcoin in rialzo: fin dove si spingerà il trend?

Ottima partenza per Bitcoin nella seconda metà di questo 2018. La crypto ha guadagnato il 12% dopo i minimi toccati la scorsa settimana, e al momento della scrittura il prezzo è di 6.620$. Pochi giorni fa, infatti, i BTC erano scivolati al livello più basso da novembre 2017, scendendo al di sotto dei 6.000$. Le cause, secondo molti, sono da ricondursi alle scadenze dei contratti future CME

Molti analisti parlano già di un richiamo rialzista, ma occorrerà qualche altra giornata per valutare se i bitcoin saranno all’altezza delle previsioni. Secondo Tom Lee di Fund Strat Global Research, l’obiettivo entro la fine dell’anno potrebbero addirittura essere i 25.000$. E si arriva anche ai 250.000$ entro il 2022, secondo Tim Draper di Venture Capitalist.

Se le prospettive di medio termine sono dunque incerte a causa di questi primi 6 mesi piuttosto deludenti, lo scenario cambia sensibilmente allargando l’orizzonte di analisi. Negli ultimi 12 mesi Bitcoin ha guadagnato il 145%, e negli ultimi 18 del 1.300%, grazie anche al crescente interesse mediatico sulle criptovalute.

Previsioni criptovalute 2018: che fine faranno?

Le oscillazioni di prezzo di Bitcoin sono condivise dalle altre crypto. Ethereum è in calo del 40% da gennaio, Ripple dell’80% e Litecoin del 64%. Globalmente, tutto il comparto ha perso il 57% del suo valore dopo avere iniziato l’anno con una capitalizzazione di mercato di 608 miliardi di dollari.

Dopo i record su record di Bitcoin, abbiamo assistito ad un incredibile fiorire di Altcoin e di ICO. In questo processo, semplificando, le società emettono una nuova moneta, inizialmente a costo ridottissimo, che gli investitori possono acquistare e utilizzare per ottenere prodotto o servizi di quell’azienda. O, ancora, convertirla in altre valute, o semplicemente tenerla.

Molte di queste ICO si sono rivelate però truffe, basate su progetti che non hanno mai visto luce. Ciò ha contribuito nell’allontanare diversi investitori e alimentare un sentimento di sfiducia, tanto che c’è chi ha paragonato la febbre ICO alla bolla delle dot-com nel 2000.

Secondo il sito Web Dead Coins, almeno 800 di quelle ICO sono morte. Chiaro come ciò abbia alimentato la contrarietà delle autorità di regolamentazione, anch’esse responsabili della crisi che sta investendo le monete virtuali.

Trovi qui previsioni su Bitcoin e le altre principali criptovalute.