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Prezzo Bitcoin in ribasso: male anche Ethereum

Bitcoin, dopo il rally che ha visto vicinissimo il traguardo dei 20.000$, è crollato a 13.000$. Momento difficile da interpretare soprattutto per gli investitori che avevano puntato su un nuovo anno ricco di buone nuove: le previsioni Bitcoin per il 2018, almeno per la sua sua prima metà, forse necessitano ora di qualche aggiustamento.

Periodo buio globale, ma anche a livello nazionale sono state gettate diverse ombre. Il Codacons ha presentato un esposto a 104 procure chiedendo la chiusura dei siti internet colpevoli, secondo l’associazione, di promettere guadagni milionari. Si tratterebbe di uno specchietto per allodole, una truffa su basi infondate. È stato inoltre richiesto l’intervento dell’Antitrust per bloccare e multare le pubblicità ingannevoli.

Peso determinante in questo scivolone ha avuto l’annuncio da parte degli sviluppatori SegWit2x di un’hard fork in data 28 dicembre; l’ultima hard fork è stata annullata, aspettiamo qualche giorno per vedere se una scissione ci sarà davvero.

Se Bitcoin soffre, trascina con sé anche le altre criptovalute: Ethereum, dopo aver messo a segno incrementi percentuali che l’hanno designata come la vera rivale di Bitcoin, ha perso oltre il 25%, crollando da oltre 800$ a 590$ circa in questo momento.

Quotazioni Ripple in aumento: cosa aspettarsi?

Come abbiamo recentemente analizzato, la vera scoperta di questa coda d’anno è Ripple. La criptovaluta che piace alle banche macina record su record: il prezzo degli XRP è in rialzo già da settimane, e in questi giorni ha sfondato il muro di 1$, e oggi vale poco più di 0,94$.

Ripple insomma non si fa trascinare, come le altre sorelle, dai destini di Bitcoin, e questo accade fondamentalmente perché è stata concepita in modo parallelo e opposto. Ripple si trova al di là del muro, e prosegue la costruzione della sua blockchain mettendola al servizio delle banche, della finanza tradizionale e delle transazioni istituzionali.

Un unicum, sulla cui legittimazione dovremmo interrogarci: la stabilità di una criptovaluta è legata alla legittimazione? I dati sembrano confermare questa supposizione, per questo, e lo abbiamo già consiglia, gli investimenti in Ripple nel 2018 sembrano essere un’ottima opportunità per un trading a basso rischio e basso costo iniziale.