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Prezzo bitcoin, sfondato il muro dei 10.000$

Inarrestabile il volo di Bitcoin, che a soli due giorni dal traguardo dei 9.000$ mette a segno un altro record toccando i 10.773$. In molte piattaforme di trading stamattina la criptovaluta è oscillata tra i 10.000 e i 10.900$; in questo momento il prezzo è di 10.876$.

Novembre in pienissima ripresa nonostante le turbolenze passate. In questo mese infatti Bitcoin, ma in genere tutte le cryptocurrency, hanno dovuto tirare fuori le unghie di fronte a momenti difficili che hanno causato svariate oscillazioni, come quella a seguito del congelamento dell’hard fork, anche rasenti il -30%.

La fiducia dei trader per le operazioni in BTC però sembra resistere, e anzi cresce: lo scorso week end si è assistito ad un boom di iscrizioni su piattaforme di broker e su siti exchange, nonostante l’hacking alla Tether Treasury avesse fatto inizialmente fuggire gli investitori dall’asset criptovalutario.

Michael Novogratz, ex presidente dell’hedge fund Fortress ha dichiarato che il prezzo potrebbe quadruplicare entro la fine del 2018, arrivando così a 40 mila dollari. Se fino a pochi mesi fa analisi del genere sarebbero sembrate irrealistiche, adesso occorre considerare anche questa possibilità, senza trascurare il “pericolo bolla” di cui parlano diversi esperti.

Futures bitcoin: legittimazione?

Il rally della quotazione, che dall’inizio dell’anno è quantificabile in +940%, deve probabilmente molto all’iniziativa del CME Group (la Borsa di Chicago) di lanciare i futures del bitcoin entro la fine del 2017. In questo modo la criptovaluta più famosa entra ufficialmente nel mercato dei derivati e avrà una regolamentazione, ossia quella della Borsa. Il contratto sarà liquidato in contanti e basato sul CME CF Bitcoin Reference Rate (BRR), un indice aggregato di scambi spot di bitcoin su vari exchange che verrà rilasciato quotidianamente dalla Borsa.

Da non sottovalutare anche Shinhan Bank, importante istituto di credito sudcoreano che sarà tra i pionieri dell’adozione della valuta virtuale. I clienti potranno infatti, attorno alla metà del 2018, usare un digital wallet realizzato dalla stessa banca, che offrirà quindi un’applicazione che consentirà di attuare transazioni in bitcoin.

Insomma la criptovaluta corre, e più il trend è al rialzo più istituzioni e banche sono in cerca di una norma, inclusa la Banca d’Italia che ha in corso una ricerca proprio sulle potenzialità della blockchain.