Edizione di martedì 22 maggio 2018 | Home - Redazione - Note legali - Disclaimer - Cookie Policy e Privacy Policy - Contatti - Pubblicità su tradinglabs.it

Prezzo Ripple in discesa: cosa sta succedendo?

Ripple ha vissuto un primo quadrimestre del 2018 all’insegna dei rimbalzi. Da un iniziale momento di crescita attorno alla metà di gennaio, la moneta ha perso oltre sei punti percentuali nel giro di due settimane, trainata dalla debolezza dell’intero comparto.

Stavolta la caduta libera di Ripple non vede però colpevoli esterni. Potremmo dire, anzi, che è essa stessa causa del suo male. A far precipitare il prezzo sono state infatti richieste piuttosto strane da parte della società alle autorità britanniche.

Sappiamo bene quanto le crypto siano caratterizzate da un forte decentramento, dall’essere, insomma, svincolate dalle istituzioni. Ebbene, Ripple è andata contro tendenza, e ha chiesto alle autorità di prendere una posizione chiara sui token digitali. Tra le righe si è capito che i creatori di XRP preferirebbero un assetto regolamentato, con una forte normativa in grado di imporre agli exchange l’obbligo di alcune licenze.

Stupisce, certo, da parte di quello che dovrebbe essere un mercato esterno alle logiche tradizionali, una richiesta di questo genere. Molto probabilmente i traders, allarmati da tali dichiarazioni, hanno rivolto lo sguardo altrove.

Previsioni Ripple: probabile ripartenza

Secondo altri analisti, invece, il calo di Ripple sarebbe fisiologico dopo il rally della scorsa settimana. Gli XRP sono infatti passati dalla top 5 delle crypto peggiori alla classifica di quelle con migliori performance. Si tratterebbe, a detta di diversi esperti, di un decremento che, a prescindere dalle dichiarazioni sulla regolamentazione, segue sempre un momento di forte rialzo.

Alla luce di ciò, e in generale delle buone prestazioni di tutto il settore, non abbiamo motivi per ritenere Ripple un investimento a perdere, anzi. Dal disastro di ieri il token si è già ripreso, e oggi è scambiato a 0,66$.

A favore di una crescita futura della valuta c’è soprattutto la sua condizione di “alleata” delle banche. In primis il gigante bancario spagnolo Santanderha in programma il lancio di One Pay FX, un’app di pagamenti internazionali sviluppata in partnership Ripple (anche se non verrà usato XRP come moneta).

In secundis, rumors fondati vedono i big di Wall Street in procinto di fiondarsi sui mercati criptovalutari. Chiaro è che in uno scenario del genere Ripple sarebbe strumento prediletto, vista la sua vocazione “istituzionale” al servizio delle istituzioni finanziarie.