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Il Virtual Financial Assets Act entra in vigore: ecco come funziona

Malta, soprannominata l’Isola della Blockchain, è sempre di più al centro del mondo criptovalutario, e questi sono stati giorni di particolare fermento; da un lato si è svolto il Malta blockchain summit, evento che ha coinvolto tecnici, delegati e investitori per discutere delle possibili applicazioni della catena di blocchi; dall’altro è entrato in vigore, il 1° novembre, il Virtual Financial Assets Act.

Ma facciamo un passo in dietro. A marzo sono stati presentati al Parlamento maltese tre progetti di legge al fine di fornire una regolamentazione normativa alle ICO, alla blockchain e al comparto delle crypto, senza trascurare intermediari e fornitori di servizi.

Il disegno di legge sulle attività finanziarie virtuali, il disegno di legge sull’infrastruttura digitale di Malta e il disegno di legge sugli accordi e i servizi tecnologici vogliono garantire sicurezza agli investitori, senza trascurare lo sviluppo del settore.

La legge sulle attività finanziarie virtuali afferma che rientrano in questo settore anche le criptovalute, che possono quindi essere definite VFA (Virtual Financial Asset). Sono previsti requisiti piuttosto stringenti per le start up in procinto di lanciare token, ma la norma mira a regolarizzare anche i gestori dei portafogli digitali, i consulenti, i broker e gli exchange.

Il tutto sarà controllato dall’Autorità per i servizi finanziari di Malta (MFSA); l’autorità sarà competente in materia registrazione e concessione di licenze alle attività finanziarie virtuali (IVFAO) che stanno per operare da o nei confini della nazione.

VFAA, quali ricadute per le crypto?

Un piccolo Stato ma estremamente all’avanguardia quello di Malta, tra i non molti che hanno inteso perfettamente le potenzialità delle valute digitali e della blockchain; pur senza negare i possibili risvolti negativi del decentramento e dell’anonimato, anzi rimarcando con il VFAA la necessità di una regolamentazione.

Un’iniziativa che forse toglie qualcosa all’originaria identità di Bitcoin&Co. (abbiamo tracciato qui una breve storia delle radici delle crypto), ma che potrebbe essere in grado di richiamare investitori.

La creazione di un ambiente sicuro, infatti, potrebbe verosimilmente rende più tranquilli tutti coloro che sino ad ora hanno guardato con sospetto le criptovalute. Di conseguenza il rally di Bitcoin (ma anche dell’intero comparto) sembra sempre meno un miraggio e sempre più un evento realisticamente probabile.