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Cresce la produzione industriale: estate da record

La crescita della produzione industriale che ha contrassegnato il periodo estivo, e in particolare il mese di luglio, ha sorpreso perfino le proiezioni degli analisti.

Il nostro settore secondario risulta essere in crescita da agosto del 2016, vantando un’ascesa del +4,4%, mentre le previsioni lo avrebbero assestato ad un 3,8%. Riferendoci invece ai dati trimestrali, ossia maggio-luglio 2017, si è avuto un incremento dell’1,4%; da inizio anno si è assistito ad un +2,6% rispetto allo stesso semestre del 2016.

A comunicare queste favorevoli notizie è l’ISTAT, che sottolinea quindi un’annata positiva, con la sola eccezione di gennaio 2017; cresce quindi l’ottimismo per una ripresa economica globale, grazie anche all’export di manufatti in aumento dell’8%.

Dati che confermano il trend positivo dell’industria italiana, su cui si è espresso anche il Premier Paolo Gentiloni: “I dati della produzione industriale di oggi sono dati che solo uno o due anni fa avremmo considerato impossibili da raggiungere” e continua “il Paese è in ripresa seppure con difficoltà”.

L’automobile guida la crescita

A trascinare l’industria del Paese è il settore degli autoveicoli, con un +9,1% rispetto al luglio 2016. A seguire l’attività estrattiva (+8,4%), determinante soprattutto nell’ultimo trimestre analizzato dall’ISTAT.
Un cenno meritano i beni strumentali (macchinari e attrezzature), che “sono l’unico comparto ampiamente sopra il livello del 2010” (+8%). Aumentano anche i beni di consumo, come bevande, tabacco e industria alimentare, segmenti che balzano ad un +6,9%.  Bene anche il settore dell’energia, con un +3,3%.

Possiamo parlare di una crescita corale, dal momento che le percentuali riportano significativi aumenti in tutti i macro settori.

Piccole variazioni in negativo interessano invece micro settori quali l’abbigliamento e il tessile (-0,5%), la produzione di strumenti elettronici, computer, ottica e apparecchi di misurazione (-0,6%), la cui incidenza a livello globale è minima.

A rendere promettente questo quadro sono anche gli indicatori qualitativi che completano la visione d’insieme: cresce l’indice di fiducia delle imprese, che nel mese di agosto ha raggiunto i livelli massimi degli ultimi 10 anni, così come il PMI, che riflette il progresso della capacità di acquisto di beni e servizi da parte delle aziende.