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Guadagnare con le lire: quanto valgono oggi?

Sarà capitato a tutti di ritrovare nel fondo di un cassetto o in una vecchia borsa qualche lira e guardarla con un po’ di nostalgia conservandola come fosse un cimelio. La buona notizia è che, in effetti, le nostre care ex monete un cimelio lo sono: sempre più negozi di numismatica o semplici collezionisti sono alla ricerca di valute del vecchio conio, e i prezzi di mercato possono procurare buoni guadagni a chi le ha conservate con cura.

Ovviamente il valore della moneta o della banconota varia in base ad alcuni parametri. Anzitutto il fior di conio, ossia lo stato di conservazione; meno graffi e ammaccature presenta, più è possibile alzare il prezzo. Altro fattore importante è la tiratura. In questo caso, a maggior rarità potrebbero corrispondere grandi affari.

Difficile quindi fare una stima qui, e rimandiamo dunque ad un preventivo da parte di esperti di numismatica. Tuttavia vediamo subito il costo orientativo di alcune tra le monete più cercate e redditizie: in casa potreste avere una piccola fortuna.

Vendere le lire: i prezzi

Iniziamo subito col dire che, tendenzialmente, le monete coniate tra gli anni ’40 e gli anni ’50 sono le più redditizie. In particolare, le 5 lire del 1956 possono essere vendute, in base allo stato di conservazione, dai 50 ai 2.000€.

Altrettanto rare sono le 2 lire del 1958, per cui si potrebbero chiedere dai 100 ai 500€. Attenzione agli anni di conio dunque, che determinano variazioni di prezzo consistenti. Prendiamo il caso delle 10 lire: quelle del 1947 possono addirittura essere vendute per 6.000€, ma le successive valgono decisamente meno. Quelle del ’54 valgono circa 70 euro, e le 10 lire del ’55, a solo un anno di distanza, non oltre i 20€.

Arriviamo così alle monete che ricordiamo meglio, cioè le 50 e le 100 lire. Ne sono stati prodotti moltissimi esemplari, è vero, ma se tenute in fior di conio possono valere rispettivamente fino a 2.000 e fino a 1.200€.

Si prospettano ottimi affari per chi non avesse scambiato, all’epoca, le banconote. Pensiamo all’iconica carta da 50.000 lire con Bernini, stampata in pochi pezzi: ad oggi può valere fino a 1.000€, così come la sorella da 100.000 lire con Manzoni, ossia le serie ante 1983, quando fu sostituito con Caravaggio.