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Le previsioni in vista del Brexit 2019 sono le più svariate, come è ovvio che sia, considerando che il paese britannico sta andando verso “l’ignoto”. Secondo le ultime novità, infatti, sembra che il settore manifatturiero sia di fronte ad un periodo di difficoltà.

Brexit 2019, cosa aspettarci

A rivelarlo sono stati di concerto l’EEF, The Manufacturers’ Organisation, e il BDO, Accountants and Business Advisers, che hanno reso noto come le prospettive di crescita sono più sommesse di quanto non lo erano qualche tempo fa.

Nonostante questo, sembra che un sondaggio su 300 aziende del settore abbia messo in evidenza come esse siano “timidamente ottimiste” sulla crescita economica, benché la stessa viene indicata come fragile.

Effettivamente, la Brexit mette il paese britannico di fronte ad un’incertezza senza precedenti, e tanti giovani e meno giovani, aziende e privati, oggi devono fare i conti con questo futuro.

A pesare sull’incertezza sono anche i negoziati politici, fermi praticamente ad un punto di stallo. Dal Regno Unito fanno sapere che sarà difficile riuscire a trovare un accordo a giugno, dopodiché l’ultima data utile è ottobre 2019, mese in cui UK e EU si incontreranno. Ad ottobre bisognerà cercare di capire qualcosa in più su come operare l’abbandono del Regno Unito, perché poi occorreranno ratifiche e decisioni dai rispettivi parlamenti (britannico ed europeo), che dovranno arrivare entro marzo 2019, data in cui saranno passati i 2 anni dalla chiamata dell’articolo 50 del trattato di Lisbona da parte di Theresa May.

EEF continua a vedere dei segnali di crescita nel settore manifatturiero che, considerando le debolezze generali dell’economia del Regno Unito, è un dato di fondamentale importanza.

La ripresa, tuttavia, è molto fragile, e potrebbe bastare davvero poco affinché le cose possano peggiorare.

Brexit 2019, come finirà?

E’ decisamente difficile da dire, le variabili in gioco sono ancora tante, e benché non propendiamo per una visione estremamente pessimista come quella del Corriere della Sera, potrebbe non essere così semplice come era prima per i sudditi di Elisabetta II.

Investire in Inghilterra conviene oggi?

Dal punto di vista degli investimenti e del trading, oggi il Regno Unito potrebbe essere un po’ un “campo minato”, per cui bisognerebbe fare attenzione se si decidesse di compiere operazioni.

Certo, delle buone opportunità potrebbero derivare dal trading sulla sterlina, sia contro euro che dollaro americano, dato che storicamente le valute risentono molto delle previsioni economiche di un paese.