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Bank of England: tassi di interesse, inflazione e sterlina

Uno degli appuntamenti immancabili per questo agosto è la riunione della Bank of England, soprattutto perché sapremo le decisioni in merito ai tassi di interesse e le conseguenze sull’andamento della sterlina.

Il meeting, che  sta avendo luogo in questo momento, sicuramente ci fornirà preziose indicazioni anche in merito ai dati sull’inflazione e su come sta evolvendo la questione Brexit.

Le previsioni degli esperti circa l’esito della riunione sono piuttosto omogenee: si ipotizza un aumento dei tassi ti interesse. Se le stime saranno confermate, da oggi il costo del denaro nel Regno Unito aumenterà dallo 0,50% allo 0,75%. Decisione molto difficile per il governatore della Banca d’Inghilterra Mark Carney, dal momento che da quasi 10 anni i tassi non si sono mossi dal livello 0,50%.

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O meglio, decisione ormai dovuta anche se appare improbabile che si raggiunga il consenso con l’unanimità; tuttavia un mancato rialzo dei tassi potrebbe far cadere la sterlina a picco, e già oggi sta soffrendo sia nei confronti del dollaro che dell’euro.

Inoltre si tratterebbe dell’ultima occasione della BoE per alzare i tassi durante il 2018. Sviluppi Brexit potrebbero arrivare prima della riunione di novembre e del prossimo dossier trimestrale sull’inflazione. Del resto tassi bassi allo 0,50% necessitano di correzioni per abbassare le pressioni inflazionistiche e ridare vigore alla sterlina.

Tassi di interesse e sterlina: cosa succederà?

Come accennato, la sterlina sta vivendo un periodo di forte debolezza nei confronti del dollaro statunitense. Tutti gli occhi sono puntati oggi sulla valuta britannica, che dipende direttamente dall’esito della riunione BoE.

Gli analisti non sembrano essere concordi sul destino della sterlina, giacché potrebbe essere trainata da elementi poco prevedibili; citiamo i negoziati politici sulla Brexit, il periodo di transizione e i relativi accordi, e ancora l’instabilità dell’attuale governo.

Se è vero che un aumento dei tassi di interesse potrebbe sostenere il prezzo della moneta, è anche vero però che sul lungo periodo permane un’elevata incertezza. In sostanza, la valuta potrebbe continuare a viaggiare al ribasso per tutto il prossimo trimestre.

I rally registrati nei giorni scorsi sarebbero dunque solo passeggeri, in vista dell’aumento dei tassi; approvati questi, è difficile pensare che la situazione macro-economica possa favore ulteriori picchi.