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Economia UK a rischio, ma arriva la bozza dell’accordo Brexit

Howard Davies, Presidente della Royal Bank Of Scotland, ha dichiarato alla CNBC che il Regno Unito rischia un rallentamento della sua economia, se questo periodo di confusione-Brexit dovesse continuare.

Temendo un pericolo concreto, lo scorso mese la RBS ha accantonato 100 milioni di sterline come fondo per la riduzione di valore.

Ciò perché, ha aggiunto Devies, nel Regno Unito si sta assistendo ad un rallentamento delle richieste di prestiti a scopo di investimento. Insomma, anche gli investitori hanno gli stessi timori, e al momento ritengono più prudente astenersi dal mondo finanziario britannico.

In tutti i casi, nessun allarmismo. Secondo Devies non sono aumentate le probabilità di un mancato accordo, quindi non si dovrebbe verificare l’ipotesi di un divorzio dall’UE senza alcun accordo commerciale.

Tuttavia il caso scottante del “piano Checkers” del premier Theresa May ha indebolito i trattati a causa del test fallito con i legislatori.

Ma ecco che oggi, nel pomeriggio, è arrivata una bozza di accordo: vediamo subito in cosa consiste.

Accordo Brexit, convocato vertice straordinario

Fonti del governo britannico hanno lasciato trapelare che sarebbe pronta una bozza di accordo di 500 pagine; la leader Theresa May ha convocato i componenti del suo esecutivo per stasera.

Non conosciamo ancora i dettagli ma dovrebbe essere contemplato un backstop temporaneo, ossia un regime per l‘Irlanda del Nord simile a quello dell’UE. Nessun confine fisico né muro tra Eire e Ulster, ma potremo aspettarci leggi doganali più dure rispetto a quelle in vigore nell’area Schengen.

Un passo che potrebbe sembrare irrisorio ma che in realtà ha almeno due risvolti positivi cruciali. Uno prettamente economico, e non solo per il Regno Unito ma anche per l’Unione Europea; uno più sociale, nel caso specifico dell’Irlanda del Nord. In tal modo si dovrebbe arrivare al fatidico 29 marzo 2019 con un pericolo no-deal scongiurato.

In ogni caso la bozza deve essere vidimata prima dal Consiglio dei Ministri e poi dal Parlamento di Londra. Operazioni non scontate, dal momento che la leadership della May e parte degli accordi sono piuttosto controversi all’interno dello stesso partita conservatore e anti-europeista.

Trovi qui un approfondimento su come investire in Inghilterra in questo periodo.