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Rinvio Brexit: le ultime novità sulla proroga fino al 22 maggio

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L’Unione europea ha accettato di rinviare l’uscita del Regno Unito dall’UE fino al 22 maggio, anche se alla fine la durata della sospensione dipenderà dal fatto se il parlamento britannico riuscirà a trovare un accordo sul ritiro precedentemente negoziato.

Il Presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk ha infatti affermato che il blocco dei 27 ha concesso una proroga Brexit fino al 22 maggio prossimo, ma solo se il Primo Ministro britannico Theresa May riuscirà a convincere il parlamento britannico ad accettare l’attuale accordo (che era già stato rifiutato più volte).

Se Theresa May non dovesse riuscire a convincere il parlamento del suo paese, allora il 12 aprile il Regno Unito si troverà a lasciare l’UE in maniera disordinata (no-deal).

La May aveva inizialmente chiesto a Bruxelles che la data del 29 marzo fosse posticipata fino al 30 giugno, mentre l’Unione Europea ha fatto sapere che non è un’opzione in quanto la decisione dev’essere presa prima delle prossime elezioni europee previste per fine maggio.

Parlando ai giornalisti, la May si è detta ancora convinta che il Regno Unito lascerà l’UE, in applicazione di quanto deciso nel referendum del 2016, la cosa fondamentale è fare tutto in maniera corretta e ordinata.

Le rassicurazioni del Primo Ministro britannico arrivano dopo che il sito web delle petizioni del Parlamento britannico è stato riempito di richieste online relativamente alla revoca dell’articolo 50, con oltre 2 milioni di firme raccolte in poche ore. Si è trattato, secondo il governo stesso, del più elevato numero di firme raggiunto in così poco tempo nella storia britannica.

Come indicato sul sito stesso, il Parlamento prenderà in considerazione la petizione perché ha superato le 100.000 firme, in più si attende anche la risposta del Governo (che è dovuta in virtù del superamento delle 10.000 firme).