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S&P declassa il debito cinese, lo Yuan perde terreno contro il dollaro

S&P declassa il debito cinese, lo Yuan perde terreno contro il dollaro
S&P declassa il debito cinese, lo Yuan perde terreno contro il dollaro

Altro colpo duro per la Cina, che si vede declassato il debito anche da Standard & Poor dopo Moody. L’agenzia di rating americana taglia il debito sovrano di lungo termine del paese cinese da AA- ad A+, anche se con outlook stabile (il che significa che non è previsto, almeno per ora, un ulteriore declassamento) e cambia l’outlook su quello a breve termine, portandolo da A-1+ a A-1 – .

Lo scorso maggio già Moody’s aveva declassato il paese orientale proprio nel momento in cui il Governo aveva detto di volersi impegnare a contenere gli elevati rischi finanziari che erano legati ad anni di aiuti alimentati dal credito, legato in qualche modo al bisogno del paese di dimostrare di avere un’economia assolutamente crescente.

Debito cinese declassato, perché

La motivazione principale dietro questa decisione è il debito cinese, che è in forte crescita. Secondo Standard & Poor, infatti, il debito della Cina fa aumentare i rischi economici e finanziari del paese.

Benché la performance del primo semestre 2017 dell’economia della Cina è andata oltre le aspettative, il problema del debito non sembra così piccolo, soprattutto nel medio / lungo termine, e pertanto S&P ha adottato la decisione.

Come si è mosso lo Yuan dopo la decisione

Dopo che l’agenzia di rating ha reso noto il downgrade, lo Yuan, la moneta cinese, è sceso molto nei confronti del dollaro. In realtà, l’annuncio è stato dato stanotte, quando i mercati erano chiusi, per cui abbiamo visto gli effetti solo stamattina e, se fino a ieri per acquistare un dollaro servivano circa 6,57 Yuan, oggi ne servono circa 6,59.

Commentando la decisione, S&P ha affermato che l’impegno che il Governo ha preso di ridurre il debito potrebbe stabilizzare i rischi nel corso del tempo, anche se è un percorso che potrebbe chiedere diverso tempo, considerando che la crescita del credito nel corso dei prossimi 24-36 mesi sarà tale da innalzare i livelli di rischio finanziario.