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Sterlina, possibile flashcrash?

Torna nel Regno Unito la preoccupazione per un futuro (e neanche tanto lontano) flashcrash della sterlina. La valuta inglese è infatti debole sia sul dollaro che sull’euro, e il trend negativo che dura già da un mese non accenna a rialzi. Val la pena sottolineare anche le tensioni del mercato secondario del reddito fisso: il rendimento del bond decennale governativo è salito all’1,41%.

Da un punto di vista prettamente economico pesa certamente la momentanea forza del dollaro; le quotazioni della valuta statunitense ha infatti beneficiato delle ultime decisioni della Federal Reserve, che ha annunciato prossimi aumenti dei tassi d’interesse (verosimilmente uno entro la fine dell’anno e almeno tre nel prossimo anno).

Debolezza anche nei confronti dell’euro da circa tre settimane: nel momento in cui si scrive il cambio è a quota 0.89626 euro.

Gli analisti sono concordi che, per lo meno sul breve termine, la sterlina non potrà che continuare la rovinosa discesa. Neil Jones, chief a Londra del settore  Forex della banca Mizuho, sostiene che “la sterlina non può che andare in una direzione: giù”. 

Occorre però cercare un’altra fetta di ragioni che spiegano questa picchiata, ed è bene soffermarsi sulla situazione politica del Regno Unito. La guida di Theresa May è infatti messa in discussione dal suo stesso partito. I Tories, nella figura di Grant Shapps, hanno dichiarato di star valutando una strategia per indire nuove elezioni interne, e cercare quindi un nuovo leader.

Il deludente risultato delle elezioni anticipate (ricordiamo che il partito conservatore non ha raggiunto la maggioranza assoluta e ha perso molti seggi rispetto alle votazioni precedenti) unito agli accordi con Bruxelles per la Brexit che al momento sono fermi e incerti, hanno contribuito al soprannome di “Maybe” per l’attuale primo ministro.

Shapps ha dichiarato senza mezzi termini che ” “i risultati elettorali non sono per niente stati quelli che ci aspettavamo, e ancor meno quelli che lei aveva anticipato e desiderato. A volte quando succedono imprevisti del genere bisogna prendersi la responsabilità per le proprie azioni“.

Si corre sul filo del rasoio, senza contare che il Chancellor of the Exchequer,  Philipp Hammond potrebbe varare un piano di pesante austerity.