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Gima TT, esordio in Borsa in grande stile

L’ultima arrivata a Piazza Affari è Gima TT, che debutta con un esordio effervescente: la capitalizzazione ha già superato l’1,1 miliardi di euro.

L’azienda, lo ricordiamo, è una società spin-off di Ima, società bolognese specializzata nel packaging di sigarette a rischio ridotto.

All’inizio dell’avvio di seduta, Gima TT non era riuscita a far prezzo per eccesso di rialzo (+16%), ma ha poi visto un balzo del +15%. Il trend rialzista è continuato, tanto che le azioni sono state nuovamente sospese quando hanno toccato l’upside del 19,2%.

Dati da ingresso trionfale che però non stupiscono, visto che si era già avuto un sentore di un grande successo durante le operazioni di quotazione. Il collocamento azionario si era infatti concluso con una richiesta di titoli che eccedeva di otto volte l’offerta; ciò ha consentito introiti per 372 milioni di euro e ben 33,88 milioni di azioni assegnate a 142 richiedenti.

Le azioni sono state collocate a 12,5€, cioè al massimo del range indicato durante l’IPO, e hanno oggi raggiunto i 14,75 euro. I titoli sono posti sul segmento Star, dedicato alle piccole e medie imprese che si impegnino a mantenere standard d’eccellenza su trasparenza, corporate governance e liquidità, posizione da sempre attraente soprattutto per gli investitori internazionali.

Il controllo di Gima TT rimane di Ima, presieduta da Alberto Vacchi, che deterrà il 60% ma di fatto raddoppia la sua presenza sul mercato finanziario e ha come obiettivo il consolidamento al di fuori dei confini nazionali.

Future acquisizioni e target di fatturato

Il Presidente Sergio Marzo ha dichiarato che nei prossimi mesi, auspicabilmente nei primi sei mesi del 2018, la società acquisirà spin-off di aziende più grandi; operazioni piccole che non necessiteranno di un aumento del capitale ma che permetteranno a Gima TT di ampliare la gamma dei prodotti. Sul posizionamento geografico possiamo solo supporre che l’azienda rimarrà in Europa, dal momento che lo stesso Marzo ha ricordato che al momento il consorzio opera in Italia e Germania.

Il Presidente ha confermato per fine anno un target di fatturato oscillante tra i 140 e i 145 milioni di euro: un’impennata promettente, considerando i 100 milioni del 2016. Per il 2019 il target arriva a 180 milioni, con un ebitda margin del 40%.