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Quanto guadagna un medico di base in Italia

Quanto guadagna un medico di base in Italia

Conoscere il guadagno della figura del medico di base in Italia è molto importante sia per chi riceve le cure sia per i giovani che vogliono intraprendere questa professione. Di fatto la sua presenza è essenziale perché si occupa di diagnosi e cura, ma anche di re-indirizzamento verso eventuali medici specialisti.

Si parla del loro stipendio dal 2015 nell’ambito di una polemica che ha interessato l’intera categoria. Da uno studio condotto dal Sindacato Medici Italiani (SMI) è emerso che i guadagni potevano raggiungere i 5.800€ al mese per 24 ore di lavoro settimanali. In pratica oltre 60€ l’ora.

In realtà le proporzioni del SMI hanno effettuato dei calcoli non contestualizzando i parametri contenuti negli accordi nazionali. Rettificando, si è scoperto che un medico di famiglia guadagna circa 66€ per residente. Calcolando che non può avere più di 1.500 persone in cura, l’introito annuo va dai 100.000 ai 135.000€.

Un conteggio attendibile per tutte le casistiche è tuttavia impossibile. La stessa quota fissa è più o meno consistente in base al numero di curanti; ad esempio chi ne ha meno di 500 percepisce 70€ a persona, e più aumentano i pazienti, più questa cifra si riduce fino ad un minimo di 35€.

Oltre a ciò il medico di base riceve 16,43€ per ogni paziente con più di 75 anni di età, più bonus per reperibilità notturna e anzianità di servizio. Se poi è anche ufficiale sanitario, percepisce al mese 683€ in più.

Come diventare medico di base

Le cifre fin qui esposte sono da considerarsi lorde. Tuttavia si tratta di una carriera redditizia che dà molte soddisfazioni personali, che può interessare molti giovani.

Naturalmente il primo step è quello di superare il test d’ammissione alla facoltà di Medicina, studiare sodo e ottenere la tanto agognata laurea. Dopo di che, per iscriversi all’Ordine dei Medici, occorre sostenere un esame di Stato.

L’iter non finisce qui. Se vuoi diventare un medico di famiglia dovrai essere ammesso alla specializzazione in Medicina Generale, e al termine del percorso iscriverti alle liste regionali delle ASL.

A questo punto sei entrato in graduatoria. Come fare a scalarla? In primis con i titoli (val la pena impegnarsi durante l’università e la specializzazione), in secundis con l’esperienza. Puoi iniziare ad esempio con le sostituzioni o i turni notturni in guardia medica.