# Salario minimo Italia: 9 euro l’ora secondo il M5S

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Uno dei più grandi problemi del nostro paese è sempre stata la mancanza di un salario minimo, cosa che garantirebbe sicuramente una maggiore tranquillità a tutti i lavoratori del nostro paese, da chi lavora a tempo determinato fino anche ai rider.

Per offrire a tutti una paga dignitosa, il M5S continua ancora una volta la campagna in favore del salario minimo in Italia, e stando alle parole del vice-premier Di Maio, il suo partito vorrebbe garantire un salario minimo di 9 euro l’ora a tutti i lavoratori.

Salario minimo Italia, la situazione a giugno 2019

Conte: l’introduzione del salario minimo è una sfida

Di recente il Primo Ministro Conte ha confermato che l’introduzione del salario minimo è una sfida per il governo, sia perché proteggerebbe diversi lavoratori (come i riders), sia perché aumenterebbe il potere di acquisto del 20% degli italiani, con conseguenti benefici anche sulla nostra economia in generale.

Arriva una circolare dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro

Proprio pochi fa, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha emesso una circolare che fornisce delle linee guida a cui gli ispettori devono attenersi per essere certi che tutte le aziende che beneficiano di sovvenzioni pubbliche non commettano delle truffe.

In maniera particolare, la circolare punta a verificare che il trattamento economico dei lavoratori di tali aziende rispetti quanto dice la legge.

L’obiettivo, in particolare, è quello di verificare che il salario che questi dipendenti percepiscono sia uguale quantomeno al minimo in Italia stabilito dal contratto collettivo di lavoro sottoscritto.

Manca ancora una legge sul salario minimo in Italia

Ad oggi, purtroppo, manca una legge sul salario minimo in Italia, e bisogna necessariamente rifarsi ai contratti collettivi di lavoro, che tuttavia non sempre offrono le giuste garanzie.

Quello che possiamo dire è che Di Maio, prima, e Conte, poi, stanno cercando di fare il possibile per proteggere gli italiani.