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Azioni Pirelli: greenshoe al 26%

Nella giornata di ieri Pirelli ha comunicato tramite una nota che JP Morgan Securities, advisor e global coordinator dell’IPO, ha esercitato la parziale opzione di greenshoe;  la società finanziaria ha agito anche per conto di Marco Polo Internazional Italy per complessivi 18.904.836 azioni (si tratta dell’1,9% del capitale sociale di Pirelli), rispetto all’importo massimo previsto di 50 milioni di azioni (il 5% circa) che erano state oggetto di over-allottment. Facendo un rapido calcolo si tratta dunque di un’operazione di greenshoe pari al 26,3%.

JP Morgan aveva acquistato azioni Pirelli circa due settimane fa, nel tentativo di un consolidamento nell’ambito IPO, che ha visto ben 18 operazioni per stabilizzare il trend ribassista; in breve, il consorzio di garanzia ha acquistato titoli per la copertura dell’over-allotment sul mercato.

Il regolamento avverrà martedì 7 novembre, insieme alla  alla restituzione di 31.095.164 azioni, cioè il 3,1% del prestito di over-allottment. Il prezzo d’acquisto delle azioni è stato i 6,50€, corrispondente alla quotazione di lancio dell’IPO.

Dopo la greenshoe option possiamo dire che la vendita totale ha coinvolto 368.904.836 azioni ordinarie, con un ricavato per Marco Polo di 2,4 miliardi di euro. Ad esito dell’esercizio parziale di greenshoe, il venditore Marco Polo deterrà quindi il 63% del capitale Pirelli, consistente in 631.095.164 azioni.

Azioni Pirelli: cosa è successo

Come abbiamo avuto modo di analizzare, al momento dell’offerta Pirelli ha avuto un debutto fiacco. Durante il primo mese in borsa il prezzo delle azioni è sceso, e secondo le consuetudini per la greenshoe, JP Morgan non ha esercitato l’opzione ma ha acquistato le quote necessarie per chiudere la posizione corta e stimolare la domanda degli investitori.

L’investment bank ha quindi bloccato, o per lo meno rallentato, il rally in discesa delle quotazioni Pirelli, ricavandone comunque un guadagno da trading: le azioni erano state infatti comprate a 6,29€, prezzo inferiore rispetto a quello del collocamento.

Grazie a questa operazione, o meglio a questa catena di operazioni, l’offerta è salita, e JP Morgan ha potuto esercitare l’opzione della greenshoe. Sono state dunque nuovamente proposte sul mercato altre azioni, aumentando in tal modo il flottante, così da frenare l’ascesa dei titoli.