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Buoni fruttiferi postali: opportunità di rispamio

La Gazzetta Ufficiale del 26 febbraio scorso informa che stanno per arrivare nuovi buoni fruttiferi postali con scadenza a 4 anni; saranno contraddistinti dalla sigla TF104A180226, e promettono un risparmio semplice e sicuro.

Si tratta anzitutto di buoni fruttiferi dematerializzati, che possono essere sottoscritti solo aderendo al piano di risparmio “RisparmioSemplice“. Ma cosa si intende per “dematerializzati”? Semplicemente, il buono è una scrittura contabile che non ha un corrispettivo oggetto fisico, e viene registrata o su un libretto di risparmio postale o su un conto corrente Banco Posta. Conseguenza di ciò è che se si richiede un rimborso occorre mantenere il conto o il libretto aperto per ricevere gli interessi maturati.

Il rendimento effettivo lordo a scadenza sarà pari allo 0,60%, mentre se non si raggiungono le almeno 24 sottoscrizioni prima che i buoni scadano, il rendimento standard sarà dello 0,40%. Per ottenere il massimo rendimento andranno quindi fatte sottoscrizioni periodiche, che potranno avere cadenza mensile o bimestrale nei giorni 5 e 27 di ogni mese e, come si legge sul sito di Poste Italiane, “per multipli di 50 euro fino ad un massimo di un milione di euro al giorno”.

Si avrà inoltre diritto all’esenzione dal bollo qualora il valore del portafoglio sia uguale o inferiore a 50mila euro; in caso contrario l’ammontare del bollo corrisponde allo 0,20% del totale. Non sono comunque previsti ulteriori costi né commissioni.

Conviene investire in buoni fruttiferi postali?

Investire è sempre un azzardo perché si mettono in gioco risparmi e piccoli capitali accumulati con sacrificio. Per questa ragione per informazioni più dettagliate e consulenza consigliamo di rivolgersi agli uffici delle Poste dislocati sul territorio. È sempre meglio chiedere l’aiuto di professionisti del settore che affidarsi al proprio intuito.

Come accennato in apertura, si tratta di un investimento sicuro, e lo è in quanto garantito dallo Stato ed erogato tramite la sua Cassa Depositi e Prestiti (CDP).

Possono essere rimborsati in qualunque momento, e nel caso si inizi questa procedura prima della scadenza non si guadagna ma neppure perde nulla. In pratica viene restituito il capitale investito.

Infine, val la pena sottolineare che, a differenza ad esempio dei buoni del tesoro, i bfp non sono soggetti alle oscillazioni del mercato.