Investire per bambini e minorenni: la guida

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Pensare al futuro dei propri figli o nipoti è prassi consolidata nel nostro Paese già da diversi decenni. Negli ultimi anni ancor di più, complice la crisi economica e le incertezze che ha portato, e un numero crescente di genitori inizia ad investire per i giovanissimi, così da far fronte ad ogni eventuale necessità Si pensi anche i costi per l’università, per le esperienze all’estero, o per iniziare un proprio business. Insomma, una famiglia non vuol certo farsi trovare impreparata!

Per questa ragione le proposte di banche, finanziarie, ma anche delle stesse Poste Italiane, si è moltiplicata; ad oggi abbiamo a disposizione moltissimi tipi di investimento, adatti a tutte le tasche e profili di risparmio.

Libretti di risparmio postali

Sicuramente i libretti di risparmio sono la soluzione più “antica”, già praticata dalle nostre nonne per mettere al sicuro la liquidità. In effetti ancora oggi i libretti sono particolarmente in voga proprio per il loro bassissimo (se non nullo) costo di gestione.

L’offerta delle Poste è molto interessante perché si tratta di tre tipi di libretti in uno; il passaggio dall’uno all’altro è automatico al compimento degli anni.

Con IoCresco si ha un libretto destinato ai bambini da 0 a 12 anni. Con IoConosco, attivato dai 12 ai 14 anni, il minore può iniziare ad effettuare prelievi e versamenti (massimo 30€ al giorno) tramite la Carta Io. Infine, IoCapisco consente di innalzare i massimali di prelievo e versamento fino a 50€ giornalieri, in modo che l’adolescente inizi a gestire il proprio denaro.

Il plafond del libretto, per tutti e tre gli step, è di 15.000€. Ricordiamo che per giacenze annue superiori ai 5.000€ è necessario pagare l’imposta di bollo di 34,20€.

Gli interessi pagati sono bassissimi, come è naturale per prodotto di risparmio di questo genere: parliamo dello 0,01%. Se hai in mente di accantonare somme e contemporaneamente vederle crescere per i tuoi figli o nipoti, non è il prodotto per te, tuttavia ci sono diversi lati positivi, come ad esempio la possibilità di versare se, quando e quanto si vuole, e come ricordato prima il costi praticamente (quasi) nulli.

Polizza vita PostaFuturo da Grande

Si tratta di una soluzione pensata per bambini fino a 10 anni di età, con la stessa modalità dei piani di accumulo capitale per adulti. Ogni mese vengono automaticamente accantonate delle somme, a partire da 50 euro mensili, che verranno poi corrisposte al giovane quando compirà 20 anni.

Per meglio precisare, si tratta in realtà di un contratto di assicurazione sulla vita in forma mista a premio annuo costante. Il capitale versato, al netto dei costi, viene rivalutato annualmente, in base all’effettivo risultato conseguito dalla Gestione Separata Posta ValorePiù. Il premio annuo può essere modificato anche in corso d’opera, pagato mensilmente o ogni 12 mesi in misura massima di 6.000 euro annui. Si possono inoltre effettuare versamenti extra, da 250 a 2.500€.

I costi sul premio annuo e aggiuntivo ammontano all’1,5%, mentre quelli per le garanzie assicurative variano in base all’età del contraente (dal 2,7% al 5,8%).

Buono fruttifero postale per minori

Il buono fruttifero postale per minori può essere l’opzione ideale per chi, oltre al capitale risparmiato, vuole offrire al futuro 18enne quel “miglio in più” dato dagli interessi. I buoni di questo tipo, inoltre, non hanno nessun costo per la sottoscrizione, rimborso e gestione, salvo gli oneri fiscali. A questo proposito, le tasse ammontano al 12,5% sugli interessi, oltre all’imposta di bollo di 34,2€ nel caso di valore di rimborso superiore a 5.000€. Pure in questo caso, i buoni sono sottoscrivibili per tagli da 50€ e multipli

Il tasso di interesse annuo nominale lordo è fisso, e varia in base al periodo di possesso (dall’1% al 3%, con libretto liquidato al compimento della maggiore età). Si può comunque richiedere il rimborso anticipato, e in questo caso si ha diritto alla restituzione della somma versata e, se la domanda avviene a buono acceso da almeno 18 mesi, anche agli interessi maturati. Precisiamo però che il riferimento di tali interessi diventa il prospetto dei buoni ordinari emessi alla stessa data. In soldoni, ciò si traduce in percentuali inferiori, ma comunque non al di sotto dello 0,25%.

Sottoscrivendo il buono in forma dematerializzata è possibile chiedere un rimborso anche di solo una parte del buono, purché corrispondente almeno 50€.

Piano di Accumulo Capitale

Dopo aver speso qualche parola su forme di risparmio, adatte soprattutto a chi non ha grandi capitali e non ama il rischio, passiamo ai veri e propri investimenti. Le due cose non sono alternative, anzi il modo migliore per offrire qualcosa agli adulti di domani è avere un portafogli diversificato, senza contare che risparmio e investimento sono più legati di quanto non si creda.

Con il PAC abbiamo uno dei vantaggi visti prima per i prodotti postali, ossia la possibilità di effettuare versamenti periodici ed evitare grossi esborsi in un’unica soluzione e non gravare sul bilancio familiare. Queste quote vengono reimpiegate per acquistare o sottoscrivere strumenti finanziari di varia natura: come hai già intuito, torniamo al discorso della diversificazione, necessaria per attenuare le oscillazioni di mercato. Si tratta, in sostanza, di una media ponderata degli acquisti fatti ad ogni versamento maggiorata di interessi o cedole.

I PAC sono piuttosto flessibili anche in termini di durata complessiva. Ne puoi trovare a rimborso molto breve, anche di un anno, ma ne esistono non pochi con scadenza a 40 anni. Anche questa caratterista li rende adatti come strategia di investimento per bambini e minorenni, poiché sarai libero di scegliere la durata in base all’età dei piccoli al momento della sottoscrizione. In generale, i consulenti consigliano orizzonti temporali di medio periodo, tra i 7 e gli 8 anni. Dopo questo periodo potresti pensare di spostare il capitale su conti deposito vincolati, così da trarre il massimo in termini di interessi.

Un tasto dolente potrebbe essere rappresentato dai costi; spesso una grossa parte delle commissioni viene richiesta all’apertura, e diversi istituti esigono il versamento di più rate nell’immediato. In tutti i casi è bene richiedere più prospetti informativi, poiché ormai l’offerta è talmente variegata che risparmiare sugli oneri di gestione non è più un miraggio.

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