Edizione di lunedì 17 Dicembre 2018 | Home - Redazione - Note legali - Disclaimer - Cookie Policy e Privacy Policy - Contatti - Pubblicità su tradinglabs.it

Investire nello student housing: opportunità anche in Italia

Come abbiamo visto più volte, investire nel mattone è una soluzione evergreen che ispira, specialmente a noi italiani, una certa sicurezza. Tuttavia anche il settore immobiliare si sta rinnovando, e se il nostro investimento è di tipo speculativo più che nella direzione di protezione del capitale, dobbiamo stare al passo coi tempi. I condhotel, ad esempio, o gli affitti brevi, o anche i fondi immobiliari possono costituire ottime possibilità di guadagno.

Ultima novità riguarda invece lo student housing. Novità relativamente, dal momento che nel resto d’Europa è una realtà già solida da tempo. Nel Bel Paese, invece, il mercato è ancora giovane; tanti sono gli universitari che non trovano un’abitazione nella città in cui studiano, e proprio per questo il terreno è fertile per gli imprenditori in cerca di nuove idee.

Investire, in questo caso, significa partire dalle fondamenta, e non solo in senso metaforico. Da un incontro tra Camplus e Scenari Immobiliari è infatti emerso che il problema principale è costituito dalla mancanza di strutture; si stima che manchino circa 75.000 posti letto. Tuttavia è probabile che, aumentando l’offerta, cresca la domanda di studenti che vogliono fare un’esperienza lontano da casa.

Student housing: dove investire

Se sei interessato all’aspetto dell’investimento-costruzione, al netto di un budget davvero molto alto, le città migliori sono Milano, Bologna, Torino e Venezia. Stanno tuttavia crescendo anche centri minori, la cui offerta didattica non è certo seconda alle sedi prima menzionate; Pisa, Verona, Genova per il nord e Palermo, Catania e Napoli per il sud.

Si consideri inoltre che questo particolare segmento è meno esposto ai tradizionali cicli economici che invece investono gli immobili tradizionali. Specialmente in questo periodo di forte disoccupazione, il numero dei ragazzi che decidono di iscriversi all’università è in aumento, e con loro le esigenze per le famiglie di trovare adeguata sistemazione. Il che significa progettare realtà simili a quelle anglosassoni, con servizi di micro-living e vicine alle principali facoltà.

Un asset class alternativo che costituirà una fetta importante del mercato immobiliare futuro (e neanche troppo lontano). Se un rischio può essere quello di studenti che danneggiano gli appartamenti, ciò è controbilanciato dal fatto che i contratti vanno firmati da genitori con reddito dimostrabile.