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Dove investire: i suggerimenti di Société Générale

Abbiamo già parlato delle ottime opportunità di guadagno provenienti dai settori della logistica, dell’health care e del biotech, ma questo 2018 si profila interessante anche per altri settori. Analizziamo quindi i suggerimenti di Société Générale, uno dei maggiori gruppi finanziari europei.

In pole position troviamo CRH, società inglese che si occupa di materiali edili. Il total return annuale è previsto al 32,7%, valore decisamente alto dato soprattutto dall’attesa dei risultati 2017 in procinto di divulgazione. Il rendimento della cedola durante quest’anno è invece del 2,4%.

A seguire troviamo WPP, colosso dei media, il cui total return ammonterebbe al 49,5%, mentre quello della cedola è stimato al 4,8% sia per il 2018 che per il 2019.

Ritorno totale del 33% per la tedesca Thyssenkrupp, specializzata nei metalli. A contribuire sul suggerimento buy è l’imminente joint-venture con Tata Steel, multinazionale indiana che produce acciaio. La cedola, che si conclude a settembre, avrà un rendimento dell’1,3.

Passiamo alla Svizzera con il rating buy su Clariant, compagnia chimica che promette un total return del 20,3% basato soprattutto sulle stime di ricavi e profitti in aumento nel prossimo biennio. Sottolineiamo che nell’ultimo anno il titolo ha avuto una performance del 30,5%.

Infine, Société Générale pone l’accento su Unilever, multinazionale del settore food, in rapida ascesa negli ultimi mesi. Durante il 2017 infatti la quotazione ha guadagnato il 12,7%, e il ritorno totale atteso è del 36%. Buono anche il rendimento della cedola, che ammonta al 3,6%.

Quali titoli vendere?

Secondo Société Générale sarebbero invece da vendere, o per lo meno non “degne” d’attenzione e investimento le azioni di Hennes & Mauritz Bourbon. Nonostante i segmenti siano molto diversi, fast fashion il primo e servizi petroliferi il secondo, le due compagnie sono accomunate da una ristrutturazione interna che non lascia fare supposizioni chiare sul futuro imminente. Nel caso di Bourbon in particolare, gli esperti ritengono che la scelta di sperare le quotazioni dei tre comparti abbia poco senso. Le performance sono state in effetti negative.

Male anche per Telenor e Cobham, i cui utili trimestrali hanno deluso le aspettative e fatto ombra sui pur buoni rendimenti annuali. Si è infatti assistito ad un crollo di oltre il 6% nel solo mese di gennaio 2018.