Edizione di giovedì 16 agosto 2018 | Home - Redazione - Note legali - Disclaimer - Cookie Policy e Privacy Policy - Contatti - Pubblicità su tradinglabs.it

Pirelli: Jp Morgan acquista azioni per risollevare le quotazioni

JP Morgan, in quanto advisor, global coordinator nonché creditrice, ossia responsabile della stabilizzazione nell’ambito IPO, ha acquistato 22,5 milioni di azioni di Pirelli, vale a dire il 2,2% del totale; si tratta di 3.204 contratti comprati a un prezzo compreso tra 6,29 e 6,49 euro. Un costo inferiore rispetto ai 6,5€ iniziali del collocamento. Lo ha fatto sapere in questi giorni la stessa Pirelli tramite un comunicato stampa stilato sulle note inviate dalla società finanziaria newyorkese.

C’è da dire che in una situazione del genere la banca ha avuto un guadagno da trading, avendo acquistato le azioni ad un prezzo inferiore rispetto a quello del collocamento.

Ricordiamo che nel giorno del suo debutto, o meglio ritorno a Piazza Affari, il colosso degli pneumatici ha visto le quotazioni del suo titolo scendere sino a toccare i 6,28€, per poi assestarsi a chiusura sui 6,47€, perdendo lo 0,5%. Durante la giornata sono stati scambiati 86,8 milioni di pezzi, circa l‘8,7% del capitale. Il 4 ottobre JP Morgan ha quindi deciso di farsi carico di quasi una su quattro delle azioni, continuando le queste operazioni anche in data 5 e 10 ottobre, ma con acquisti più contenuti.

Le le quotazioni dei titoli dovessero nuovamente andare al ribasso sotto i 6,5€, JP Morgan proseguirà le operazioni di stabilizzazione. Il gruppo di 18 banche che assistono Pirelli devono ancora collocare la greenshoe option da 50 milioni di azioni: solo in seguito a questo piazzamento del 5%, si presume, la stabilizzazione arriverà da sé.

Infatti in questo caso il prezzo delle azioni è inferiore a quello di collocamento, e quindi il global coordinator (JP Morgan appunto) deve ridurre l’offerta al livello pre- overallotment. Il consorzio di garanzia acquista quindi titoli per la copertura dell’overallotment sul mercato, titoli che costeranno di meno rispetto al momento dell’IPO. In tal modo gli investitori potranno comunque guadagnare grazie alla plusvalenza maturata e verrà stimolata la richiesta di azioni.

Specifichiamo anche che la quota di ChemChina in Pirelli si è ridotta al 60 % come garantito prima del lancio IPO; in più la società ha un 5% potenziale che si riferisce proprio al prestito di titoli per l’opzione di overallotment cui accennavamo sopra. La scadenza di questa quota è, da regolamento, valida per 30 giorni, e scadrà quindi il prossimo 3 novembre.