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Investire in diamanti: quanto rende?

I diamanti possono essere considerati beni rifugio a tutti gli effetti: al pari dell’oro hanno infatti un valore intrinseco, e per questo motivo sono al sicuro dalle oscillazioni dell’inflazione e dal pericolo di default.

Per una buona e remunerativa diversificazione del portafogli sarebbe infatti consigliabile associare materie prime, azioni (ad esempio nel comparto biotech, che darà buoni rendimenti nel 2018) e, in tempi migliori di questo, anche obbligazioni e titoli di stato.

I diamanti hanno però qualcosa in più: assicurano guadagni certi sul lungo periodo. Si tratta quindi di un investimento a profilo di rischio pressoché azzerato, affidabile e sicuro nel tempo.

Risulta quasi impossibile stabilire il rendimento di un diamante per via della loro più importante proprietà: ogni esemplare è unico, e il valore dipende dal colore, dal taglio, dalla purezza e dalla caratura. Possiamo però fare una stima media, che gli ultimi decenni si aggira intorno ad un incremento del 4,5% annuo.

Riguardo l’acquisto consigliamo la massima attenzione. Occorre rivolgersi a società specializzate rinomate, perché la valutazione dei tuoi diamanti dipenderà dalla loro stima. Infine, consigliamo anche l’acquisto di un servizio di custodia presso un caveau e la stipula di un’assicurazione.

Investire in diamanti: vantaggi e svantaggi

Questi preziosi cristalli di carbonio presentano quindi delle caratteristiche peculiari su cui è bene ponderare a fondo prima di investire. Come accennato sopra, al momento dell’acquisto il prezzo viene stabilito dal venditore perché non esistono quotazioni ufficiali, essendo ogni diamante unico e peculiare; tuttavia ogni settimana viene pubblicato il Rapaport, un documento che contiene utili tips sui prezzi.

Si tenga inoltre presente la difficoltà di rivendere i diamanti, in particolar modo se superano i 2 carati. Anche in questo caso è consigliabile rivolgersi ad un intermediario, ma le commissioni richieste sono spesso molto alte.

Al netto di queste precisazioni, investire in diamanti è un’operazione di sicuro interesse. Oltre alle ragioni esplicate all’inizio, va sottolineato il trattamento fiscale. I diamanti infatti non sono soggetti a tasse di successione né al capital gain. Trattandosi di un bene di lusso l’Iva è al 22%, ma questo costo è aggirabile se si depositano in una zona franca. In Italia citiamo Genova,  Gorizia e la Valle d’Aosta.