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Investire nel rame: opportunità nel 2019

Il rame è una materia prima piuttosto sottovalutata dagli investitori non professionisti, eppure può essere una buona opportunità di guadagno. Ci si tende infatti a focalizzare sul petrolio e sull’oro, anche solo perché, semplicemente, se ne parla meno. Circolano meno notizie, rispetto ad altre commodity, quindi cerchiamo di riempire questo buco con qualche utile informazione.

Anzitutto, perché occuparsi del rame? Facile: questo metallo è il più usato nella storia dell’umanità, e ad oggi ha mille applicazioni. Si capisce bene, insomma, quanto la domanda da parte del mercato sia ampia; ad oggi, infatti, il rame si trova in una fase rialzista.

Iniziamo dal rame finanziario, ossia quello immateriale. Un primo modo per investire è quello di fare trading online sulla commodity. Il mercato principale sul quale viene scambiato è il London Metal Exchange (LME), ma consigliamo di puntare anche sullo Shanghai Futures Exchange (SFE); la Cina provvede infatti, e da sola, al 40% circa del fabbisogno mondiale.

Si può anche optare per derivati come i CFD, così da trarre guadagno anche in caso di ribasso dei prezzi. Anzi, proprio la caratteristica volatilità della materia prima fa sì che si presti bene a questo tipo di operazione.

Investire in rame fisico: oggetti o lingotti?

Il secondo modo in cui possiamo investire è il rame fisico. Da un lato con la vendita di oggetti, che ci verranno pagati in base allo spessore del metallo. I più remunerativi, di grado 1, sono quelli con spessore minimo di 1,6 mm (cavi elettrici, per intenderci). Del grado 2 fanno parte le leghe con almeno il 96% di rame. Con grado 3, di davvero esiguo guadagno, si intendono oggetti con spessore inferiore a 1,6 mm.

Non vale la pena impiantare un business con la compravendita del rame in questo modo, la rendita è minima. Molto più conveniente è, invece, puntare sui lingotti in rame, poiché garantiscono un elevato livello di purezza.

I lingotti, inoltre, preservano il tuo capitale dai momenti di crisi finanziaria globale, fatto da non sottovalutare in quest’epoca storica. Per lo stoccaggio, che è il principale dubbio di chi tratta materie prime, niente paura; le barre più piccole pesano di solito un’oncia, cioè poco meno di 29 grammi.

Trovi qui le previsioni 2019 di Goldman Sachs sulle materie prime.

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