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Migliori materie prime su cui investire nel 2019

Migliori materie prime su cui investire nel 2019

La domanda di materie prime è in crescita a livello globale; per questa ragione le commodity potrebbero essere l’asset-sorpresa del 2019 cui ogni investitore dovrebbe dedicare una parte del proprio portfolio.

Certo, tra le materie prime non tutte avranno né stanno avendo al momento le medesime performance. In particolare gli analisti prevedono un aumento della richiesta soprattutto per le commodity del settore energetico, per i metalli e il legname. Per semplificare, le così dette materie prime industriali. Naturalmente ciò avrebbe come diretta conseguenza l’aumento degli introiti da parte delle società che estraggono e producono materie prime, con positivi riflessi sull’azionariato.

Si può investire in materie prime tramite gli ETF, decidendo quindi di concentrarsi solo su un metallo, ad esempio, o su una categoria specifica. Sono strumenti piuttosto complessi, che replicano un indice sulle commodity e vengono negoziati in Borsa; li consigliamo solo a chi è esperto.

Un modo indiretto è quello invece di puntare sulle azioni di società che hanno a che fare, a vario titolo, con questo asset. Si tratta di puntare ai fondi di investimento, che hanno grosse percentuali di ricavo a fronte però di maggiori rischi.

Infine, possiamo più semplicemente fare trading con i CFD, così da far fruttare il capitale anche in caso di ribasso; in questo caso l’orizzonte d’azione sarà focalizzato sul breve e medio periodo.

Le previsioni di Bloomberg sulle materie prime

Nell’analisi degli esperti di Bloomberg, il primo posto del podio sulle migliori commodity da tenere d’occhio quest’anno c’è il petrolio. La riduzione della produzione potrebbe far lievitare il prezzo del Brent a 68$ il barile. Trovi qui ulteriori previsioni sul petrolio.

Segue l’oro, tra le materie prime più controverse del 2018. In effetti la fine dell’anno ha segnato l’ingresso in una fase rialzista, che potrebbe protrarsi per tutto l’anno. Ottime opportunità, dicono gli analisti, per i fondi negoziati in borsa: il metallo prezioso potrebbe tornare ai massimi livelli toccati nel 2013.

A sorpresa viene citato anche il rame, che ha vissuto un 2018 all’insegna di preoccupanti crolli. Nel nuovo anno potrebbe essere trainato dai rialzi dell’intero comparto, oltre che da un ammorbidimento delle tensioni commerciali tra USA e Cina.

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